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European Hospital Roma, il Centro che aiuta le coppie ad avere un figlio -Video

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Giovedì 13 Aprile 2017, 12:28

Sono sempre più alte le percentuali di successo per le coppie che ricorrono alla fecondazione in vitro per avere un figlio. Le nuove tecniche di diagnosi genetica degli embrioni, inoltre, consentono di correre meno rischi. All'European Hospital Roma lo staff medico può aiutare a realizzare il sogno di diventare genitori. Lo spiega il Prof. Ermanno Greco, Direttore scientifico del Centro di Medicina e Biologia della Riproduzione.   Quali sono i servizi offerti dalla vostra struttura?
Oggi noi siamo in grado di fornire tutti quegli elementi indispensabili per una corretta terapia e ancora prima per una corretta diagnosi dell’infertilità di coppia. Si calcola, infatti, che oggi in Italia ci siano circa 200mila nuove coppie infertili l’anno, di queste 50-100mila si sottopongono a programmi di procreazione medicalmente assistita. Le cause principali dell’infertilità sono: l’aumento dell’infertilità maschile, che ormai occupa più del 50% delle cause di infertilità di coppia, e un altro dato molto importante dal punto di vista non solo medico ma anche sociale è l’aumentare dell’età della donna. Ossia la donna programma una propria fertilità sempre più avanti con gli anni.  Davanti a problemi di infertilità in che modo si può intervenire?
La prevenzione, innanzitutto ha un aspetto molto importante perché ci permette di intervenire in maniera precoce su eventuali patologie. Per quanto riguarda l’uomo basta un semplice esame del liquido seminale e un’ecografia testicolare. Per quanto riguarda la donna occorre una semplice ecografia per valutare il numero delle uova che possiede e il dosaggio di un ormone particolare detto ormone antimulleriano che è quello prodotto direttamente dalle uova. Entrambi questi test sono sempre quantitativi, che non intervengono sulla qualità delle uova. Un conto è possedere 10-12 uova per ciclo sotto i 35 anni e un conto avere lo stesso numero di uova sopra i 38 anni, in cui la qualità ovocitaria, soprattutto quella generica peggiora.  Fino a dove si può spingere la medicina riproduttiva?
Oggi sicuramente la medicina riproduttiva è in grado di offrire enormi risorse. Tutte le tecniche di procreazione medicalmente assistita rientrano nei cosiddetti livelli di assistenza, ma ancora non sono stati attuati in molte regioni.   Quali sono le tecniche adoperate?
La tecnica più sofisticata è la fecondazione in vitro mediante metodiche Icsi in cui lo spermatozoo viene inserito direttamente all’interno dell’uovo, ma in cui gli embrioni vengono sottoposti a un vero e proprio screening genetico per vedere se sono sani o sono malati perché si è scoperto che sono solo gli embrioni sani in grado di impiantarsi all’interno della cavità uterina. Questo permette al medico di trasferire un unico embrione e quindi di diminuire le percentuali di gravidanze multiple e di ottenere una percentuale di successo elevatissima, di circa il 60-70% eliminando qualsiasi rischio genetico per la donna. Quindi non dover più ricorrere a fastidiosissime dal punto di vista psicologico interruzioni terapeutiche di gravidanza per patologie cromosomiche del feto. 
All'European Hospital Roma attualmente si fanno circa 1500 embrio-trasfert l’anno; si tratta di uno dei centri che effettuano il maggior numero di trattamenti, ma soprattutto è una struttura che opera dal 1996 e quindi ha più di 20 anni di esperienza in questo settore.  Cosa consiglia alle coppie che vogliono avere un figlio?
Per tutte quelle coppie che oggi desiderano ottenere una gravidanza noi consigliamo di fare uno screening preventivo. Questo per una gravidanza naturale, ma se non ci dovessero essere effetti positivi sappiamo che molte coppie possono ottenere una gravidanza attraverso metodiche di fecondazione in vitro. 

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