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Picchiato sul bus perché gay. Stefano, 22 anni, racconta
la sua storia a Leggo: "Sogno un marito e una figlia" -Video

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Venerdì 12 Febbraio 2016, 15:41

di Emiliana Costa
"Come mi vedo fra vent'anni? Con un marito e una figlia, ma soprattutto felice". Ad affermarlo, Stefano Sechi, 22 anni, studente universitario di Torino. Il ragazzo è stato vittima di un grave episodio di omofobia e in un'intervista via skype racconta la sua storia a Leggo.  "Era sera - spiega - e mi trovavo in autobus con un amico. Il mezzo era pieno e c'era un gran vociare di giovani che tornavano dalla discoteca. A un certo punto due ragazzi ci hanno chiesto se fossimo gay e alla mia risposta affermativa uno di loro mi ha preso a pugni. Nessuno sul bus è venuto in mio soccorso, nonostante sanguinassi. Mi sentivo talmente umiliato che sono sceso due fermate prima".  Ma Stefano non molla e dopo l'aggressione lancia una campagna social chiamata #omofobiastop a cui aderiscono migliaia di giovani e tanti volti dello spettacolo. "Visto il riscontro - continua - ho fondato anche una pagina Facebook che ha oltre 115mila like. Presto trasformeremo il movimento in un'associazione no profit".  Lo studente torinese riceve ogni giorno migliaia di lettere in cui giovani omosessuali si confidano con lui, raccontandogli la loro storia. "Il momento più difficile - aggiunge - è il coming out. Quando lo dissi a mia madre abbiamo pianto insieme. Non c'è nessun adolescente gay che non pensi al suicidio. È capitato anche a me, perché ti senti fuori posto".  In merito alle unioni civili e alla stepchild adoption, Stefano non ha dubbi: "La società sta cambiando. Sono fiducioso che tra qualche anno potrò scegliere di sposarmi e avere dei figli. Vorrei una femmina per vestirla da principessa".  E dal momento che è in corso la settimana di Sanremo, il 22enne commenta anche la scelta di molti artisti di esibirsi con la bandiera arcobaleno: "Il Festival da sempre rappresenta lo specchio della società. Vuol dire che le cose si stanno evolvendo".  Tra pochi giorni sarà San Valentino, ma Stefano non ha ancora le idee chiare: "Sono fidanzato da 4 anni - conclude - ma non dite a nessuno che ancora non ho organizzato niente! Forse andremo a teatro. L'importante è amarsi".

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