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Dragano il rio e trovano una colonia di molluschi giganti "alieni"

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Dragano il rio e trovano una colonia di molluschi giganti "alieni"

Martedì 21 Marzo 2017, 08:54

ARCUGNANO - Un ritrovamento davvero strano è stato fatto vicino al Rio Cordano, ad Arcugnano: conchiglie di oltre 20 centimetri per un chilo di peso. Lo racconta Il Giornale di Vicenza. La scoperta è avvenuta durante il drenaggio del Rio. Subito sono stati avvertiti il museo naturalistico archeologico di Vicenza, il Corpo Forestale e l'Arpav, per riuscire a capire che tipo di mollusco avesse fatto capolino nel Vicentino: si tratterebbe di esemplari di "anodonta woodiana" un mollusco bivalve di grandi dimensioni. Ma la domanda resta: come sono arrivati fin lì?

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2 di 2 commenti presenti
2017-03-21 14:33:38
Si tratta di un mollusco bivalve d’acqua dolce di dimensioni sostenute, raggiungendo e talvolta superando i 30 cm di lunghezza. Le due valve sono di forma variabile da tondeggiante ad ovale più o meno allungata, la porzione anteriore è sempre più corta di quella posteriore (contenente i sifoni). La parte superiore è caratterizzata dagli umboni, poco sporgenti, che corrispondono alle zone più vecchie della conchiglia, rivolti in avanti e solcati da linee sottili e parallele in superficie. Le due valve sono collegate tra loro tramite il legamento elastico una struttura di matrice organica, sporgente e voluminoso situato posteriormente e anteriormente all’umbone che determina passivamente l’apertura della conchiglia. La cerniera non presenta le apofisi cardinali ed è lunga quasi quanto il legamento e di dimensioni ridotte. Le due valve sono speculari, la superficie esterna è caratterizzata da evidenti strie di accrescimento e ricoperta dal periostarco, un sottile strato di sostanza organica di colore verde scuroLa superficie interna alle valve è ricoperta da uno strato di madreperla bianco-azzurato, sul quale sono evidenti le impronte dei due muscoli adduttori antagonisti del legamento, responsabili della chiusura della conchiglia. La linea palleale è l’impronta corrispondente al punto del contatto tra i lobi del mantello e la conchiglia. L’animale esce all’esterno della conchiglia solo ventralmente con il piede, grosso e carnoso di colore giallo – arancio, e nella parte posteriore con i due sifoni di colore beige.
2017-03-21 14:32:50
La sua introduzione e diffusione, in forte espansione, è dovuta al reiterato inserimento di pesci provenienti da acque dove è presente (per la maggior parte carpe e altri ciprinidi) che trasportano i glochidi. È stata dimostrata la competizione con A. anantina e con gli Unionidi autoctoni. Inoltre si tratta di una specie molto prolifica e adattabile, caratteristiche tipiche delle specie invasive. Le notevoli dimensioni, una volta che l’animale muore, possono tappezzare il fondo, creando un fattore di disturbo per altre specie legate al fondo. Simulazioni sperimentali hanno dimostrato che, i molluschi esotici, entrando in competizione diretta con gli Unionidi nativi per lo spazio, per il cibo e per gli ospiti parassitabili, possono localmente provocare l’estirpazione di alcune specie.