Brennero, lo strappo con l'Austria non si ricuce. La Ue offre 35 milioni all'Italia
di Mario Fabbroni

Brennero, lo strappo con l'Austria non si ricuce. La Ue offre 35 milioni all'Italia

L'Austria torna a minacciare di chiudere il passo del Brennero ai migranti provenienti dall'Italia. Il ministro della Difesa austriaco, Hans Peter Doskozil, ha dichiarato che Vienna è pronta ad attivare controlli rafforzati alla frontiera con l'invio di 750 soldati «se non rallenta il flusso di migranti dall'Italia». Un contingente militare composto da 450 militari di stanza in Tirolo e 300 della Carinzia che «Può essere operativo entro 72 ore in caso di allarme lanciato dai servizi competenti». 

L'annuncio austriaco ha provocato dure reazioni in Italia. La Farnesina ha convocato l'ambasciatore austriaco a Roma, René Pollitzer. Il ministro dell'Interno, Marco Minniti dichiara: «Non c'è alcuna emergenza al valico del Brennero e i rapporti di cooperazione con la polizia austriaca funzionano perfettamente. Si tratta, quindi, di una iniziativa ingiustificata e senza precedenti che, se non immediatamente corretta, comporterà inevitabili ripercussioni». 

Luigi di Maio di M5s scrive su Fb: «Ora basta. Sulla questione migranti, oggi muore definitivamente l'Europa: siamo soli». Eppure il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ieri mattina è sbottato durante il dibattito nella plenaria a Strasburgo sui risultati della presidenza maltese del Consiglio Ue.  Parlando davanti a un'aula semideserta (appena una trentina di deputati), Juncker ha continuato: «Se Muscat fosse la signora Merkel, cosa difficilmente immaginabile, o il signor Macron, più facilmente immaginabile, avremmo avuto un'aula piena. Il Parlamento è totalmente ridicolo». 

La Commissione Ue offre 35 milioni all'Italia e la possibilità di portare all'attenzione del prossimo vertice continentale il codice proposto sulle nuove regole di comportamento per le navi delle Ong, ma bacchetta anche il Belpaese: bisogna fare centri di coordinamento direttamente in Libia, per arginare i flussi sul nascere.

Ancora i 5Stelle sparano ad alzo zero: «Il nuovo piano della Commissione europea è una barzelletta. Non affronta in modo strutturale l'emergenza immigrazione, anzi rimprovera all'Italia di non rispettare gli impegni assunti in materia di ricollocamento. Diciamo le cose come stanno: sono i Paesi europei che devono ricollocare i migranti sbarcati in Italia (finora appena 23.000 sui 160.000 promessi). Sono loro che devono rispettare gli impegni». Il caos insomma regna sovrano.
Mercoledì 5 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:57
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2 di 2 commenti presenti
2017-07-05 12:07:46
Nessuno che in sede di assemblea europea faccia notare a questi "civili statisti" che se di Europa si parla, i suoi confini NON SONO AL BRENNERO?! Qualcuno ricordi anche all'austria che, negli ultimi 30 anni, le operazioni di maggior risalto in campo internazionale sono state, "la sofisticazione dei vini" e lo sfruttamento di manodopera straniera (in particolare Turca) per l'asfaltatura e manutenzione strade. Magari possiamo parlare anche del commercio di preziosi illeciti, ma li ancora non c'è una condanna...
2017-07-05 09:28:02
LA COMUNITA' CI FA L'ELEMOSINA
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