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Strage degli studenti Erasmus. Farnesina:
"Sette vittime italiane sul bus" -Foto/Video

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Domenica 20 Marzo 2016, 11:25

MADRID - Una notte di festa e magia che si è conclusa in un incubo, fra terrore, grida e lamiere contorte: 13 studentesse Erasmus sono morte alle 6 di questa mattina a Frejinals, sull'autostrada Ap7, nel terribile incidente del bus che le riportava a Barcellona dopo avere assistito a Valencia alla Notte dei Fuochi della celebre Fiesta de Las Fallas. A bordo del bus 57 studenti Erasmus delle università di Barcellona, quasi tutti stranieri, di 22 nazionalità diverse. C'erano anche italiani: la Farnesina conferma che ci sono vittime italiane nell'incidente del bus in Catalogna: "Fino a 7 vittime". Il ministero invita le famiglie dei connazionali a contattare l'Unità di Crisi al numero 0636225.
 

Il bus era l'ultimo di una 'carovanà di cinque, con circa 300 studenti a bordo. I soccorritori hanno estratto dalle lamiere 13 corpi senza vita. Non è stato possibile determinare rapidamente l'identità e la nazionalità delle vittime. Molti ragazzi non avevano preso documenti per la breve gita a Valencia. Alcune delle vittime erano difficilmente riconoscibili. La nazionalità delle ragazze morte potrebbe non essere resa nota prima di domani, per i tempi lunghi dell'identificazione e dell'informazione delle famiglie all'estero. In serata i 27 medici legali avevano ultimato le autopsie di 11 delle ragazze morte. Le informazioni sulla nazionalità dei ragazzi a bordo del bus sono state confuse per buona parte della giornata. Fra i 34 feriti ricoverati negli ospedali di Tortosa, Tarragona e Barcellona ci sono dunque cinque italiani. Di questi, tre ragazze e un ragazzo, secondo fonti del ministero degli Interni catalano. Tre sarebbero «non gravi», una ragazza è in condizioni definite «gravi», mentre non si conoscono le condizioni del quinto.  Sul posto si è recato il console generale a Barcellona Stefano Nicoletti, che ha reso visita ai giovani italiani. Dei 34 feriti del bus tre sono considerati «molto gravi», 9 «gravi», 22 «non gravi». Secondo il presidente catalano Carles Puigdemont però, il numero dei morti non dovrebbe salire. Il governo catalano ha annunciato due giorni di lutto, domani e martedì. Puigdemont in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime ha annullato la visita che aveva in programma a Parigi. Le cause del drammatico incidente sono per ora poco chiare. L'autista del bus, uscito indenne dall'incidente, è stato posto in stato di fermo e interrogato nel pomeriggio a Tortona dai Mossos de Esquadra, la polizia catalana. È risultato negativo ai test di alcol e droga. Lavora da 17 anni per la stessa ditta, Autocares Alejandro, e non ha mai avuto un incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il bus avrebbe urtato il guardrail di destra, poi l'autista avrebbe dato una sterzata a sinistra finendo sull'altro lato dell'autostrada contro un'auto che veniva in senso opposto, i cui due passeggeri sono stati feriti. Per i ministri degli Interni spagnolo e catalano Jorge Fernandez Diaz e Jordi Jane, la causa più probabile sembra un «errore umano». L'incidente, secondo la stampa, potrebbe essere dovuto a un colpo di sonno dell'autista. Il bus era partito prima dell'alba da Valencia, verso le 4. Dopo una notte di gioia, festa, luci e fuochi d'artificio.  "TUTTI GRIDAVANO E PIANGEVANO" "È stato tutto un girare e cadere. La gente gridava e piangeva. Ci siamo sentiti perduti, tutto era buio. È stato orribile". È il racconto dei terribili attimi dell'incidente del bus degli studenti Erasmus fra Valencia e Barcellona di una ragazza rimasta ferita, ora ricoverata all'ospedale di Tortosa.  La giovane, intervistata dal quotidano catalano El Periodico ha chiesto che non fossero resi noti il suo nome e nemmeno la nazionalità, per timore di mettere in angoscia i genitori. "L'ultima cosa che desidero e farli stare male. La paura che ho vissuto io è più che sufficiente". Ha mandato un messaggio con il cellulare al fratello, per rassicurarlo. Gli ha chiesto di non dire nulla ai genitori. Ha il braccio sinistro bendato e immobilizzato. Della dinamica dell'incidente non ricorda quasi nulla, perché dormiva.  È passata dal sonno a un incubo da sveglia in qualche decimo di secondo. Al momento dell'incidente, racconta, «quasi nessuno era sveglio, perché nessuno aveva dormito da quando eravamo partiti la mattina prima, sabato, da Barcellona». Il bus, con gli altri quattro della 'carovanà degli Erasmus, era partito verso le tre del mattino, dopo la notte trascorsa al Festival del Fuoco de Las Fallas. Tre ore dopo, alle sei, lo schianto e l'incubo.  RENZI: "CUORE SPEZZATO PER GIOVANI VITTIME" «Il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell'incidente in Spagna». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo che la Farnesina ha confermato la presenza di vittime italiane nell'incidente dell'autobus di studenti Erasmus in Catalogna.

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