La crisi europea/ La Ue non può permettersi furbizie e tatticismi

Manca chiarezza. Di nuovo. Nonostante il trauma della Brexit, nonostante le buone intenzioni dichiarate a poche ore dal voto, nonostante la richiesta corale di una Europa più trasparente, più vicina ai temi della crescita, più sociale, più sensibile alle istanze che partono dal basso, c’è di nuovo chi semina confusione sfumando pericolosamente gli obiettivi dati. E di nuovo protagonista è la Germania, che a poche ore dal voto inglese ha cominciato a temporeggiare sulle procedure da attivare per favorire un’uscita rapida della Gran Bretagna dall’Europa.
L’uscita senza esitazioni è infatti indispensabile onde rendere il distacco meno doloroso per tutti, offrendo certezze ai mercati e infondendo sicurezza ai cittadini su questioni cruciali come la lotta al terrorismo, l’immigrazione e gli scambi commerciali che, Brexit o non Brexit, dovranno pur continuare a fluire tra il Regno Unito e gli altri Stati europei.

Martedì 28 Giugno 2016 - Ultimo aggiornamento: 00:12
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