Tarquinia dice "no" alla produzione di Scorsese, il sindaco: "Domanda in ritardo, non ci sono i tempi"

Tarquinia dice "no" alla produzione di Scorsese, il sindaco: "Domanda in ritardo, non ci sono i tempi"

di Cesare Bonifazi

«Non ci sono i tempi tecnici, la richiesta è stata inviata troppo tardi». Tarquinia dice «no» a Scorsese, Giulivi contro Julian Schnabel. Nessuna eccezione. Salta la location tarquinese per la produzione del film “In the hand of Dante”, la produzione hollywoodiana di Martin Scorsese che vede Julian Schnabel alla regia e attori del calibro di Johnny Depp, Gerald Butler, Gal Gadot e Oscar Isaac. Le riprese, che hanno coinvolto il lago di Bracciano e che si sarebbero dovute svolgere a Tarquinia la prossima settimana, rischiano di subire una brusca sterzata per motivi «puramente burocratici». 

SUL SET

I primi contatti tra la produzione e l’amministrazione di Tarquinia sono avvenuti a luglio scorso quando erano state inviate le richieste esplorative all’email dell’assessora al Cinema, Alessia Mancini. A queste missive era stato assicurato che la volontà dell’amministrazione era di dare piena disponibilità per offrire la chiesa di Santa Maria in Castello. Ma la situazione si è complicata e il «sì» non è mai arrivato. Una delegazione della troupe è andata nei giorni scorsi per chiarire eventuali disguidi e incontrare Giulivi. Ma niente: è riuscita a interloquire con gli uffici e con la Municipale ma nessun contatto diretto con il primo cittadino. E la location, di fatto, sfuma.

DAL COMUNE

Il sindaco Alessandro Giulivi non si sottrae al confronto e, interpellato dal Messaggero, spiega: «Abbiamo un regolamento per le produzioni cinematografiche, che è stato votato dal consiglio comunale, secondo il quale le richieste per girare nel territorio devono arrivare almeno 30 giorni prima delle riprese.

I tempi servono per poter convocare la commissione con tutti i soggetti coinvolti, come la Municipale e gli uffici predisposti. Per quello che so io, questo termine non è stato rispettato e non si possono fare eccezioni. Né per le grandi né per le piccole produzioni. Se queste sono le regole, vanno rispettate. Non c’è margine: adesso non ci sono i tempi tecnici. E invito anche gli altri sindaci della Tuscia a far rispettare le regole».

L’ALTERNATIVA

Lo spazio di trattativa pare sia ridotto. Se non nullo. Per questo la produzione ha già preso contatti con l’amministrazione di Tuscania che sembrerebbe pronta ad accogliere il cast. Ma non è escluso che le riprese possano ritornare a Viterbo. La nuova location tuscanese sarebbe la chiesa di San Pietro. Qui verrebbero girate scene esterne con circa 200 comparse. La produzione, che aveva già prenotato gli alberghi per macchinisti e operatori, potrebbe dunque essere pronta a trasferire tutto. Annullando gli impegni presi con gli albergatori di Tarquinia.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Novembre 2023, 09:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA