Serpenti in casa, a Viterbo trovato un rettile nel timpano di una batteria: il fenomeno dei biacchi

Segnalazioni in aumento nella Capitale: circa 400 chiamate nel periodo estivo per identificare le specie

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di Alessia Perreca

In strada, all’interno di un giardino oppure in casa: la vista di un serpente è sempre sinonimo di terrore. In alcuni casi anche di malori. I rettili, persino quelli non velenosi, spaventano molto. Negli ultimi due mesi, nella Capitale, gli avvistamenti sono aumentati in modo esponenziale e molte sono state le segnalazioni alle forze dell’ordine perché quasi sempre vengono scambiati per specie pericolose, come le vipere. L’ultimo caso, però, non arriva da Roma, ma da Viterbo. «Da tre anni siamo invasi dai serpenti», racconta al Messaggero Aldo, proprietario di una casa. «Ricevo 400 chiamate nel corso dei mesi estivi per identificare i rettili, spesso, scambiati con vipere. 200 sono quasi sempre biacchi. Questa specie è considerata una maggior frequentatrice degli ambienti domestici», spiega l’esperto zoofilo Andrea Lunerti. 

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SERPENTI A VITERBO

A lanciare l’allarme il papà di un bimbo di nove anni che ha visto, due giorni fa, un biacco all’interno del timpano di una batteria, nella stanza di suo figlio. «Sono tre anni che abitiamo qui, in campagna, ma viviamo una situazione al limite della consapevolezza», dice Aldo al Messaggero. «Abbiamo demolito e ricostruito la nostra dimora, ma da tre anni siamo invasi dai serpenti. Non sono velenosi, ma mio figlio è terrorizzato». Piccoli biacchi, dunque, che entrano ed escono dal loro appartamento. Due solamente nella giornata di ieri: un rettile strisciava sulla zanzariera, un altro era riuscito ad infilarsi sotto la porta di casa mentre il terzo era passato da un foro e si era ficcato all'interno dello strumento musicale. «Abbiamo chiesto aiuto alle forze competenti, ma nessuno è mai intervenuto per fornirci un aiuto. Due anni fa ne abbiamo avuti 9 in casa, lo scorso anno 7. Non sappiamo da dove provengano - sottolinea con tono esasperato Aldo - e nemmeno da cosa possano essere attirati».

LA SPIEGAZIONE DELL’ESPERTO

Perché tanti serpenti nelle abitazioni? «I biacchi sono i maggiori frequentatori di siti domestici, ma una delle principali motivazione è la cattiva gestione degli spazi», specifica LUnerti. «Spesso - prosegue l’esperto - la causa è il disordine intorno alla casa di campagna oppure nel giardino condominiale: materiale cementizio, pezzi edili, sfasci o rimasugli di potature da smaltire.

Sono tutti nascondigli per i biacchi poiché la vegetazione che giace in terra emana calore e attira topi, le principali prede dei rettili insieme alle lucertole. Le case, inoltre, sono un piccolo rifugio dove - in particolare nel mese di agosto - i biacchi schiudono le uova. I piccoli nascono e sono alle prese con le prime difficoltà: raggiungono le abitazioni alla ricerca e vengono poi “sfrattati” e inseguiti da cani e gatti, mettendosi a loro volta in serio pericolo». 

Tuttavia, in molti, tentano di allontanare i rettili attraverso l’utilizzo di prodotti disabituanti granulari. «Ammesso e concesso che funzionino - alcuni sono peraltro efficaci - sconsiglio sempre l’uso di dissuasori olfattivi perché non sapremo mai la quantità di rettili presente nelle mura domestiche. Secondo la mia esperienza, i biacchi sono i serpenti che hanno creato più panico. Soprattutto quando crescono e raggiungono una lunghezza di 1 metro e 30 centimetri diventano aggressivi e mordaci. Perché si sentono minacciati e non trovano una via di fuga».

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 11 Agosto 2023, 00:35
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