Alla Fantappiè riprende l'Erasmus: in visita docenti spagnoli, francesi e portoghesi. «Torniamo alla normalità»
di Renato Vigna

Alla Fantappiè riprende l'Erasmus: in visita docenti spagnoli, francesi e portoghesi. «Torniamo alla normalità»

È poliglotta e profuma d’Europa il ritorno alla normalità all’istituto comprensivo Fantappiè di Viterbo. Fermato dal Covid, riprende il progetto Erasmus Plus Le Chemin de Saint Jacques “El Camino”: dopo quasi due anni, gli eventi a distanza sono già ripartiti nei mesi scorsi ma ieri il primo rendez-vous in presenza con i docenti stranieri accolti nella scuola del capoluogo.

Quattro di tre Paesi diversi le scuole coinvolte: Collège Langevin Wallon di Tarnos, Francia; Colegio San Vicente de Paùl di Zaragoza e Colegio Sagrado Corazòn di El Puerto de Santa Maria, Spagna; Agrupamento de Escolas de Fazendas del Almeirim, Portogallo. La genesi nel 2018, nell'ambito dell'Anno europeo del patrimonio culturale, quando l'Europa ha celebrato il Cammino di Santiago de Compostela  inteso come “viaggio”.

“Le finalità del progetto – spiega la dirigente scolastica, Valeria Monacelli – sono favorire la circolazione di idee e lo scambio culturale tra studenti dei paesi europei incentivando la loro consapevolezza di essere cittadini europei. scambio di buone pratiche e ricerca di metodologie di lavoro efficaci. Vogliamo realizzare un percorso di crescita personale che si divide in quattro fasi: cittadinanza, salute, valore dell’arte e visione del futuro”. Un progetto glocal, che guarda al globale partendo però dal locale: a fare da sfondo alle attività c’è infatti la città di Viterbo, soprattutto “la via Francigena come cammino di pace, di solidarietà, promozione del territorio e della cultura locale”.

Fino al 12 marzo, i docenti spagnoli, portoghesi, francesi potranno visitare diversi luoghi simbolo della Francigena nel territorio della Tuscia. Ieri, sono stati accolti dagli alunni della Fantappiè. Gli studenti, durante la cerimonia di accoglienza, si sono cimentati in una performance sugli inni nazionali delle scuole partner (alunni scuola secondaria), quindi body percussion sulle note degli inni italiano ed europeo, nonché una serie di danze popolari tipiche dei Paesi ospiti (alunni scuola primaria).

“È stata anche l’occasione – conclude la dirigente - per promuovere i principi fondanti della Costituzione Italiana, attraverso una lettura in italiano e in inglese dell’art. 11 nonché una sintesi di uno dei discorsi di David Sassoli, recentemente scomparso, ma che durante il suo mandato al Parlamento Europeo più volte aveva espresso il proprio pensiero riguardo la “costante difesa e promozione dei valori fondati della libertà, della dignità e della solidarietà con l’obiettivo di mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo e lavorare su un progetto comune capace di coniugare pace e democrazia".


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Marzo 2022, 15:20
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