Salvini a Viterbo non convince, Troncarelli e Meloni lo superano in numeri

Salvini a Viterbo non convince, Troncarelli e Meloni lo superano in numeri

di Diego Galli

Piazza della Repubblica piena, a metà, per il leader della Lega Matteo Salvini che, l’altra sera, è giunto a Viterbo per sostenere il candidato ed ex assessore Claudio Ubertini.

L’uomo del Carroccio non è che uno tra i tanti personaggi politici di rilievo che in questi giorni di serrata campagna elettorale stanno sopraggiungendo nel capoluogo della Tuscia per sostenere i propri esponenti locali. La sua, tuttavia, è stata una serata non particolarmente a effetto. Sarà stato forse l’orario scomodo per molti (le 21), o il caldo di questi giorni pre-estivi, ma i circa 200 cittadini arrivati in centro non sono paragonabili alla grande “parata” che il precedente sabato era stata organizzata dalla candidata del Pd, Alessandra Troncarelli e dalle sue otto liste.

I numeri, a dirla tutta, sono stati molti lontani anche da quelli totalizzati nel 2018, quando Salvini giunse a Viterbo infiammando la ben più grande Piazza del Teatro in sostegno di Giovanni Arena. In compenso, anche stavolta non sono mancati gli elogi nei confronti della bella Viterbo, una città che Salvini ha definito “straordinaria e dalle risorse incredibili, che merita il meglio”. Parola d’ordine del suo discorso, anche il “lavoro”. È questo l’obiettivo primario del leghista a livello nazionale, ma anche locale.

“A pochi giorni alle elezioni – ha dichiarato - non ci interessa parlare male degli avversari. Non rispondiamo alle accuse, anzi. Offriamo a tutti la nostra idea di Viterbo, di casa, di lavoro, di ambiente. Ed è per questo che vi chiedo, oltre a scegliere il sindaco giusto, di votare sì ai cinque quesiti referendari sulla giustizia che ci attendono il 12 giugno. Dobbiamo evitare tutto quello che abbiamo visto fino a oggi. Dobbiamo cambiare la Giustizia perché è un problema di tutti gli italiani”.

L’arringa di Salvini, a conti fatti, è passata quasi inosservata anche nei confronti dei grandi numeri fatti da Giorgia Meloni, leader “dell’altro centrodestra”, quello rappresentato dalla candidata Laura Allegrini di Fratelli d’Italia. Per lei, una folla giunta da tutta la provincia, accorsa per sentirla parlare di coerenza e per assistere alla presentazione del libro “Io sono Giorgia”. Il popolo di FdI è anzi in procinto di replicare il successo con l’arrivo di un altro dei suoi leader storici: Guido Crosetto. Il quale, che ha mancato l’appuntamento del 17 maggio causa imprevisti, avrà occasione di recuperare spingendo su nei sondaggi la candidata tricolore. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Maggio 2022, 11:02
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