Arabo, romeno, cinese. A Roma il primo ufficio postale poliglotta rivolto agli stranieri

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Servizio di Emiliana Costa - Una coppia di amici nordafricani è in fila alla posta. Fin qui nulla di strano. Ma la sorpresa arriva quando Ghassan Darouish, impiegato multilingua, li saluta in arabo e chiede loro come possa aiutarli. Siamo in via Marsala a Roma, a pochi passi dalla Stazione Termini ed è qui che ha sede il primo ufficio postale poliglotta in Italia. Un’agenzia che parla tante lingue e dove gli stranieri di passaggio, ma soprattutto i migranti residenti nel nostro paese, possono trovare un porto sicuro. Con la possibilità di ricevere spiegazioni da un proprio connazionale. “All’inizio i clienti sono molto sorpresi – racconta Diana Voicu, operatrice romena – ma poi si tranquillizzano e restano soddisfatti. Chi viene la prima volta, torna sempre”. Gli impiegati dell’ufficio postale conoscono tre o quattro lingue. Ed è grazie a un particolare totem posto all’ingresso, che i clienti possono scegliere l’operatore di riferimento. “Quando gli stranieri trovano l’impiegato che parla la loro lingua – spiega Giovanni Rossi, direttore dell’ufficio postale – si sentono a casa e questo li mette a proprio agio”. Le operazioni che compiono i migranti raccontano molto della loro storia. Se arabi e romeni prediligono l’apertura di libretti di risparmio e versamenti sul conto, diversa è la situazione per la clientela orientale. “I miei connazionali – dice Mian Zheng, impiegato cinese – utilizzano soprattutto i servizi di spedizione in Italia e all’estero”.
Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Settembre 2016, 02:30
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