De Luca: «Campania, stop movida alle 23. E parte la campagna cafoni zero»

Movida in Campania, il Governatore Vincenzo De Luca ha fatto il punto nel corso della diretta Facebook con la quale ogni venerdì esamina la coronavirus: «Dobbiamo sviluppare una campagna non solo per avere epidemia zero, ma anche cafoneria zero. Vogliamo far partire una campagna anche internazionale: no boors, cafoni zero. È un'occasione per far crescere lo spirito civico e umanizzare i momenti di incontro e di divertimento, per umanizzarli e non renderli più alienanti».

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De Luca ha chiesto «un impegno massiccio delle forze dell'ordine» e ha sollecitato il Ministero dell'Interno «a dare direttive rigorose per il controllo nell'uso delle mascherine e degli assembramenti notturni. Se dobbiamo avere un Paese nel quale, rispetto a questi fenomeni, tutti giriamo la testa dall'altra parte, questo Paese prima o poi tornerà nel disastro dell'epidemia». De Luca ha anche chiesto «che sia pubblicata ogni giorno la lista delle ammende fatte a chi non indossava la mascherina. Se ogni agente di pubblica sicurezza fa 10 ammende al giorno agli irresponsabili, non toccheremo tutti quelli che non hanno senso civico, ma daremo una mano a contenere il fenomeno. Sono mesi decisivi per fare in modo che quello che quello che riapriamo rimanga aperto per sempre e la vita dei nostri cari sia tutelata».

 

De Luca: lavoro per diemila giovani


«Fra giugno e luglio andranno a lavorare oltre 2mila- 2300 giovani che hanno fatto il concorso della Regione Campania. Cominceranno ad andare presso i Comuni, le Corti di appello, le aziende pubbliche. È un altro miracolo campano». Lo ha annunciato in diretta Facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. «Sono i primi 3mila posti di lavoro che partono con un anno di formazione pagato dalla Regione Campania a mille euro al mese che porta alla fine dell'anno all'occupazione a tempo pieno - ha spiegato - Il concorso dei 10mila occupati, che ha concluso la prima fase che riguardava 3mila giovani, è stato sospeso per l'epidemia. Ci sono stati dei ricorsi, a inizio giugno 47 candidati che hanno fatto ricorso e che sono stati riammessi faranno le prove suppletive tra l'8 e il 14 giugno». «L'azienda Eav, inoltre, prevede con altri 200 assunzioni nei prossimi due mesi di arrivare a circa 400 giovani nuovi assunti - ha aggiunto - ed inoltre stiamo ragionando su un piano di utilizzo del demanio regionale che potrebbe dare lavoro nella gestione dei terreni agricoli, ma questa è una ipotesi che stiamo studiando».