Giada, ragazza con disabilità, lavora in pastificio: “Con lo stipendio mi sono comprata la macchina”

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Giada, ragazza con disabilità, lavora in pastificio: “Con lo stipendio mi sono comprata la macchina”. Di Emiliana Costa. Giada ha 29 anni e da cinque lavora per lo stabilimento della Pasta di Capezzaia. Un’impresa sociale, promossa dalla Comunità Capodarco di Roma, che impiega ragazzi affetti da disabilità mentale. Una scommessa, quella della Onlus, iniziata nel 2008, con lo scopo di favorire l’integrazione lavorativa di giovani disabili. E Giada, grazie a questo lavoro, è riuscita a raggiungere una sua indipendenza. “Riesco a gestire i miei soldi – spiega - e sono riuscita a comprarmi la macchina a rate”. Oggi l’azienda produce circa 600 chili di pasta al giorno, acquistabile nei punti vendita Coop del Lazio. I ragazzi partecipano a tutto l’iter produttivo. “A volte faccio i cannelloni, altre volte preparo l’impasto”, racconta Michele. “E ci occupiamo anche dell’imballaggio”, aggiunge Simone. L’ultima sfida del pastificio solidale è raggiungere la grande distribuzione. Anche se la scommessa più importante è già stata vinta. “La vita di questi ragazzi – conclude Gianluca Rossi, responsabile della produzione – è radicalmente cambiata. Con il lavoro, hanno raggiunto l’autonomia e si sentono utili”.
Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Settembre 2016, 02:17
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