Calendario carabinieri 2020, Tofalo e Mennitti: «In prima linea per la sicurezza dei cittadini»

di Marco Pasqua

E' un calendario che racconta 12 storie, dietro alle quali c'è il lavoro quotidiano dei carabinieri per essere a fianco della gente. Sono 12 storie che hanno visto l'Arma arrivare in aiuto di persone in difficoltà, grandi e piccini, spesso attraverso una semplice telefonata di aiuto. Nasce da questa consapevolezza, dall'idea della vicinanza dei carabinieri ai cittadini, anche questa nuova edizione del calendario dell'Arma. Tiratura superiore al milione, un oggetto di culto (che finisce ormai anche in vendita sui siti, con una caccia ai numeri arretrati), ma soprattutto un messaggio forte da parte di chi lo espone, nella propria abitazione, nei locali pubblici. 

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«Amiamo il territorio, amiamo la gente, e lavoriamo per tutte le persone - ricorda il generale Massimo Mennitti, a capo del reparto delle relazioni esterne e comunicazione, dello Stato Maggiore del Comando generale dell'Arma dei carabinieri - Il calendario di quest'anno racconta bene questa missione, con la nostra presenza in tutti i locali, dai bar ai ristoranti, nelle case. In questo lavoro ci sono 12 storie autentiche, vere, che ho raccolto dalla ostra sala operativa e che Margaret Mazzantini ha saputo trasformare in altrettanti racconti straordinari. E il maestro Paladino, con pochi tratti, in cui il carabiniere rimane sempre riconoscibile, è riuscito ad affiancare questo contesto narrativo con la sua opera. Non è un calendario da appendere al muro, bensì da sfogliare e da leggere». L'Arma, che cerca di essere anche nei posti più sperduti: «Cerchiamo di essere dappertutto: abbiamo più di 5000 stiazioni sul territorio - sottolinea Mennitti -. In ogni paese, anche piccolo, c'è una nostra stazione. E quando cerchiamo di chiuderne una, le comunità si ribellano perché vogliono i carabinieri sul territorio. E questo è per noi un elemento importante, che ci spinge ad andare avanti. Il Paese ci vuole bene e noi sentiamo questo legame molto forte».
 
 

«Negli anni cerco sempre di seguire la progettualità dell'Arma su questo calendario - ha sottolineato il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, intervenuto all'Eur alla presentazione dell'opera - Non è un prodotto commerciale, ma un qualcosa che ha un'anima. Quest'anno hanno partecipato degli artisti di prim'ordine, che hanno raccontato le testimonianze dei nostri carabinieri, sempre in prima linea per lavorare alla sicurezza dei cittadini». E il pensiero, durante la presentazione di questo lavoro, va anche ai militari caduti: «Abbiamo ricordato i caduti dei carabinieri e delle forze armate - ha rimarcato Tofalo - che pagano spesso un tributo importante dal punto di vista della perdita delle vite umane. Ricordiamo sempre che i nostri militari giurano sulla bandiera italiana, simbolo dell'Unità nazionale, e si rendono disponibili all'estremo sacrificio. E in questi due anni l'Arma ha pagato un tributo altissimo».

(video Davide Fracassi/Ag.Toiati)