Le Maldive sono di nuovo accessibili: riaprono al turismo dal 15 luglio
di Francesca Spanò

Le Maldive sono di nuovo accessibili: riaprono al turismo dal 15 luglio

Le Maldive sono pronte a riaprire le frontiere ai turisti internazionali, italiani compresi, dal prossimo 15 luglio. Una notizia attesa da tempo e che è stata confermata durante un discorso alla nazione, il 23 giugno, da Sua Eccellenza Ibrahim Mohamed Solih, Presidente del Paese. A spalancare le proprie porte ai visitatori saranno sicuramente i resort, i liveaboard e gli hotel situati in isole disabitate. Le guesthouse e gli hotel posizionati in isole abitate resteranno, invece, chiusi fino al 1° agosto.
 
Maldive: bellezza, sicurezza e relax
 
In uno dei luoghi più amati e desiderati del mondo per la bellezza dei fondali e della natura, questi mesi senza nuovi arrivi sono stati duri. Le Maldive, infatti, sono fortemente legate all’industria turistica che rappresenta la maggiore fetta di economia locale. Il fantasma del Covid-19, però, ha imposto anche qui uno stop per tutelare la salute pubblica e, mentre si attendeva una ripresa graduale specie verso i Paesi dell’Europa, la notizia della possibilità di viaggiare verso la destinazione da qualunque parte del mondo è stata accolta con grande entusiasmo. Certamente, le misure di sicurezza saranno altissime, a garanzia dei turisti e del personale di settore.

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Ripartire in sicurezza

Le linee guida per la riapertura del settore turistico, “Public Health Interventions to Prevent COVID-19 Transmission in the Tourism Sector” sono state diffuse dal Ministero del Turismo fornendo informazioni complete per tutti i settori dell'industria turistica e definendo procedure operative standard, nonché informazioni importanti per i viaggiatori. Nello specifico, i visitatori non dovranno pagare nessuna tassa aggiuntiva, non dovranno produrre un certificato o un risultato negativo del test per il COVID-19 prima dell'ingresso alle Maldive. In più, chi non presenta sintomi non avrà obbligo di quarantena. Le linee guida saranno periodicamente riviste sulla base di ulteriori sviluppi, con aggiornamenti regolarmente pubblicati sui siti del Ministero del Turismo (https://www.tourism.gov.mv/) e del Ministero degli Affari Esteri (https://www.foreign.gov.mv/) del Paese.

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Le informazioni da conoscere prima di partire per le Maldive
  • Ai viaggiatori che negli ultimi 14 giorni hanno avuto contatti con un caso sospetto o confermato di COVID-19, e alle persone che negli ultimi 14 giorni hanno presentato febbre o sintomi respiratori come tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie si consiglia di non partire.
  • La prenotazione confermata in una struttura turistica registrata presso il Ministero del Turismo è sempre obbligatoria.
  • Guesthouse e hotel posizionati in isole abitate anche se non ancora aperti, potranno ospitare i passeggeri in transito in attesa di trasferimenti nazionali in base a speciali autorizzazioni. Le modalità di transito possono essere effettuate attraverso la struttura primaria in cui il soggiorno è prenotato. In più, bisogna sapere che coloro che visiteranno le Maldive durante la fase 1 dell'apertura (cioè dal 15 luglio) dovranno prenotare l'intero soggiorno in una sola struttura turistica registrata. Durante questo periodo non sono consentiti soggiorni in più resort e hotel. Saranno previste deroghe per i passeggeri in transito.
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Durante il volo
  •  Tutti i passeggeri devono presentare all'arrivo una dichiarazione sanitaria compilata a bordo dell’aeromobile. E se un passeggero presenta febbre, tosse o difficoltà respiratorie deve essere segnalato presso la Health Protection Agency.
All’arrivo in aeroporto
  •      Ai viaggiatori in arrivo alle Maldive verrà rilasciato un visto turistico gratuito di 30 giorni e sarà richiesta la dichiarazione sanitaria compilata a bordo dell’aeromobile.
  •   Tutti i passeggeri in arrivo devono indossare mascherine.
  •       È necessario garantire il distanziamento fisico e disinfettare le mani all'ingresso del terminal di arrivo.
  •    Tutti i passeggeri in arrivo devono sottoporsi a screening termico all'ingresso.
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Importante
  • I viaggiatori che all'arrivo presentino sintomi di Covid-19 saranno soggetti a un test PCR a spese del viaggiatore. Il turista verrà inviato a una struttura designata per l'isolamento. L'isolamento verrà effettuato presso una struttura di transito designata o presso il resort di destinazione del viaggiatore (a seconda della policy del resort). Se il risultato del test PCR è positivo, il turista può continuare l'isolamento nel resort o essere trasferito in una struttura di isolamento designata dallo stato. Se il risultato del test PCR è negativo, il turista potrà lasciare l'isolamento.
  •    A tutti i viaggiatori è consigliato il download della dell'applicazione il tracciamenti dei "TraceEkee", disponibile sia per dispositivi Android che Apple.
  •       Le autorità sanitarie locali possono condurre test a campione senza alcun costo per i viaggiatori.
Prima di ritornare a casa:
  • I turisti dovranno sottoporsi a un controllo finale di uscita prima di partire dal luogo di soggiorno.
  • Il questionario di screening in uscita deve documentare l'anamnesi di febbre o sintomi respiratori come tosse o difficoltà respiratoria nei 14 giorni precedenti. Si deve garantire che l'ospite non si trovi in quarantena o in isolamento. La temperatura deve essere controllata per escludere la febbre.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Giugno 2020, 10:26
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