Apre il bosco di Paliano, all'insegna del plastic free e del turismo green
di Lucilla Quaglia

Apre il bosco di Paliano, all'insegna del plastic free e del turismo green

Cresce sempre di più l’interesse intorno al Bosco di Paliano che apre sabato 27 giugno. Un’area verde di oltre 30 ettari che sarà fruibile in modo del tutto gratuito, in una zona strategica tra il sud della provincia romana ed il nord della Ciociaria.
"Il Bosco è un’area di circa 30 ettari che faceva parte della proprietà La Selva. Dopo varie vicissitudini – spiegano i figli del principe Antonello Ruffo di Calabria - questa meravigliosa area boschiva è ciò che siamo riusciti a conservare, a livello di proprietà. La vocazione di famiglia è sempre quella di condividere, per cui da tempo pensavamo di aprirlo al pubblico. Riteniamo che la terra sia un patrimonio comune e che noi ne siamo solo i custodi temporanei. Dunque riflettevamo sull’apertura, ma non avevamo ancora deciso come e quando. La molla finale è stata certamente la reclusione forzata di questi ultimi mesi e il bisogno impellente di natura che ne è derivato, per tutti. Di conseguenza l’apertura si è decisa un po’ di corsa, e grazie all’appoggio del Comune di Paliano e del Dipartimento Ambiente della Regione Lazio in due mesi siamo riusciti a fare almeno partire il progetto. È un punto di partenza, sarà un work in progress nel quale siamo impegnati tutti e cinque i fratelli e sorelle”.
 
 

Quale sono i principi alla base della vostra idea di questa nuova area verde a due passi dal casello autostradale di Colleferro e tra le provincie di Roma e Frosinone?
“I temi dell’ambiente e del rispetto della natura sono la scommessa per il futuro. Dobbiamo mettere in pratica tutti i sistemi che conosciamo per ridurre al massimo il nostro impatto sull’ecosistema. Il bosco è un’area completamente naturale. E tale dovrà rimanere. Vuole essere innanzitutto un luogo di pace e silenzio, di rapporto ravvicinato con la natura incontaminata, ma anche uno spunto di riflessione, per ricordare quanto è importante per l’ambiente il nostro comportamento. Per questo un tema centrale sarà la pulizia. Ognuno dovrà portare via i propri rifiuti: sarà l’unico prezzo da pagare per entrare. Non ci saranno bidoni per la spazzatura. Tutte le attività all’interno dell'area saranno plastic free. Saranno disponibili posacenere portatili e le borracce, da riempire d’acqua gratuitamente”.
Pur ricadendo all'interno del Monumento Naturale della Selva di Paliano e Mola dei Piscoli, la zona non ha nulla a che fare con l'ex parco uccelli della Selva: quali sono le differenze principali, quali i servizi offerti e le strutture presenti nel bosco?
“Il Parco Uccelli è stata una straordinaria creazione di nostro padre, che trasformò 40 ettari di pascoli in un parco con 13 laghi e uccelli provenienti da tutto il mondo. Fu un progetto molto all’avanguardia che ebbe il successo che tutti ricordiamo. Ma quel parco oggi non c’è più. Il bosco è un’area diversa, completamente naturale, nella quale non ci saranno trasformazioni. Noi condividiamo pienamente i principi del monumento naturale e il bosco deve restare quello che è oggi. Prevediamo di creare solo i servizi necessari alla fruibilità dell’area. Abbiamo pertanto ripristinato i sentieri preesistenti per passeggiare e andare in bicicletta. Ci sarà un punto vendita di prodotti biologici, un’area didattica per bambini e la possibilità di esercitare pratiche olistiche: abbiamo previsto anche la possibilità di noleggiare biciclette e uno spazio polifunzionale".
Pensate che questo nuovo tipo di turismo green possa portare sviluppo a questa zona dove sono presenti anche diverse importanti aziende agricole che confinano con la vostra proprietà?
“Siamo convinti che il turismo green e il desiderio di natura siano sempre più diffusi, così come la consapevolezza che la natura non si qualcosa da usare, ma da proteggere. E nella memoria collettiva, tutta l’area de La Selva ha acquisito una connotazione ambientale. Siamo dunque convinti che il monumento naturale e tutte le aziende che lo compongono debbano far parte di un “condominio del verde”. Da parte nostra abbiamo subito coinvolto i nostri vicini e la loro partecipazione è stata di grande supporto e sostegno”.
È chiaramente necessaria un’attività di coordinamento che ancora non c’è. Il bosco può diventare la porta di accesso alla scoperta dell’intero monumento naturale (la cui sentieristica è di competenza del Comune di Paliano) ed essere un trampolino di lancio.
Sabato 27 sarà il primo giorno di apertura. Alle 10 partirà una lunga e fresca estate. Nel pomeriggio il Gruppo Folkoristico Hernicantus di Paliano si esibirà in uno spettacolo di musica popolare ciociara e tarantelle, con danzatori dei gruppi Cotula e Saltallara.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Giugno 2020, 10:10
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