Viaggiare in Asia, Malesia e Thailandia: tornano i turisti con la campagna vaccinale

Video
di Francesca Spanò

La pandemia da Covid-19 non è finita, ma in mezzo a questa imprevedibile e drammatica tempesta che ci ha investiti a livello globale, si intravede uno spiraglio anche nel settore del turismo verso destinazioni mitiche e lontane. Non è ancora tempo di cantare vittoria e, da più parti, si calcola addirittura che un ritorno alla completa normalità non avverrà prima della fine del 2022 o anche dopo e, intanto, si ricomincia a piccoli passi.

 

Viaggire in Thailandia e in Malesia

 

Una pandemia inedita con competenze sanitarie limitate (almeno nel primo periodo) ha di fatto bloccato tutti i Paesi, riportandoli indietro di diversi anni. Angoli da cartolina come la Thailandia, seguita dalla Malesia, che insieme a buona parte del Sud-est asiatico, erano finalmente saliti alla ribalta sul palcoscenico mondiale nell’ultimo decennio, provano adesso a ripartire con molta determinazione, ma non senza difficoltà. La crisi non è terminata dicevamo e riportare i turisti da queste parti con le cifre precedenti non è immediato. I collegamenti aerei non hanno ancora la medesima frequenza e il turismo di prossimità la fa tutt’ora da padrone, per gli italiani come per gran parte dell’Europa (e non solo).

Le peculiarità di queste destinazioni

Non tralasciando il fatto che gran parte dell’Asia vanta caratteristiche monumentali, storiche e paesaggistiche uniche, ciò che ha portato a un costante incremento turistico è stata soprattutto la stabilità e il dialogo che questi “paradisi di pace” riescono a mantenere con l’esterno. Nella loro diversità c’è la vera ricchezza, con una crescita annua del cinque per cento. Discorso a parte per la Thailandia che è uno dei grandi amori degli italiani e naviga su numeri sempre alti. Nessuna area del globo, del resto potrebbe essere più differente: da un lato c’è la super moderna e avanzatissima Singapore, dall’altro ci sono ad esempio la Cambogia e il Myanmar che escono dal sottosviluppo e poi la Thailandia e la Malesia che, su tutti gli altri, fanno sentire la loro importantissima presenza.

Video

Il Covid e il cambiamento

Dall’inizio della pandemia, in soli dieci mesi, si è registrato un meno 72 per cento riguardo alle partenze e arrivi. Il collasso economico è stato, quindi, straordinario anche e soprattutto nell'area. L’incertezza su quando tutto finirà, fa il resto. Occorre, dunque, puntare sulla sicurezza per regalare al potenziale viaggiatore la tranquillità necessaria per ritornare, non appena i viaggi in questo tratto di mondo potranno riprendere a pieno ritmo. A tal proposito, è importante raccontare l’alto livello di vaccinazioni che sta riguardando quasi tutti i Paesi di questo tratto di Asia, nonostante per zone come il Laos e la Cambogia -estremamente colpite economicamente dal lockdown mondiale, - non sarà immediata una ripresa .

La Malesia e la Thailandia

La Malesia dopo un lockdown importante, sta via via allentando le restrizioni e potenziando le vaccinazioni. Il livello, in questo senso, è piuttosto significativo. Il 16 settembre scorso è stata aperta l’isola di Langkawi al turismo domestico, seguita da tutte le altre regioni. Chi entra in Malesia, al momento soltanto per salute o lavoro dovrà fare una quarantena di 7 giorni se vaccinato, altrimenti di dieci. Nel frattempo il 97 per cento della popolazione adulta, ha completato il doppio ciclo vaccinale. Un dato nettamente superiore alla popolazione mondiale che naviga intorno al 33 per cento. In attesa di capire cosa accadrà nei prossimi mesi e come si porrà l’Italia nei confronti di queste mete,  l’idea potrebbe essere quella di vendere tali posti a partire da gennaio 2022. Prima della pandemia, gli arrivi erano in costante aumento, ma mai di massa o eccezionali. In tutto dall’Italia vendevano la destinazione una sessantina di tour operatori. Oggi una ventina sono stati persi, perché erano specializzati sulla Malesia. La capacità aerea è diminuita e ci vorranno uno o due anni per ritornare a quei numeri. Riguardo al numero di turisti, dovrebbero ritornare le cifre di un tempo non prima di un paio di anni o forse più.

La Thailandia dopo aver iniziato con le 4 province, di Phuket, Krabi, Phang Nga, Koh Samui, continua il suo piano di riapertura. Intanto, ha dato anche il via libera ai turisti vaccinati di sessanta Paesi. Prima del Covid, aveva festeggiato il decimo anno di crescita continua. Tuttavia, nel 2019 la curva ha avuto una piccola decrescita. A gennaio 2020, poi, si è giunti a un più 11 per cento, mostrando la sua potenza turistica anche in condizioni di disagio. Ora, dopo quasi venti mesi, la Thai Airways (la compagnia aerea di bandiera) torna a volare dall’Italia, ma al momento non da Roma, ma da Milano con due voli che partiranno dal capoluogo lombardo due volte a settimana, il venerdì e il sabato. Tuttavia, anche in questo caso, per due o tre anni non si avrà la stessa capacità aerea.

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Novembre 2021, 08:58
© RIPRODUZIONE RISERVATA