Dove si può viaggiare a Pasqua? Contagi su, ma dalla Spagna alla Grecia via quarantene e mascherine
di Gianluca De Rossi

Dove si può viaggiare a Pasqua? Contagi su, ma dalla Spagna alla Grecia via quarantene e mascherine

Dodici paesi hanno riportato aumenti del 20% o più, i più elevati osservati a Monaco (+48%), Malta (+43%) e Paesi Bassi (+42%)

Pasqua è alle porte, ma con i reparti ospedalieri in varie Regioni italiane che ricominciano a riempirsi a causa della recrudescenza del Covid, spinto dalla variante Omicron (e dal boom di Omicron 2), e con la situazione che appare analoga in molti Paesi europei, come si potrà viaggiare? E dove si potrà andare in vacanza? «Le riaperture sono attese, desiderate, volute, improcrastinabili - dice il virologo dell'università di Milano, Fabrizio Pregliasco -. Io credo che vadano attuate con un occhio a questa situazione» di crescita «che non è solo italiana, come vediamo dall'ultimo rapporto Oms, che evidenzia come incrementi di casi Covid si siano registrati in diverse regioni, dall'Europa al Pacifico occidentale e all'Africa. Non dico che sia necessario rallentare. Ma non farei come l'Inghilterra, che ha aperto il rubinetto dell'acqua calda tutto d'un botto come hanno voluto fare per scelta politica, una scelta che ci sta. Ma noi facciamolo con una 'road map' che dica questi sono gli step da confermare sulla base dell'andamento epidemiologico».

 

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La situazione Covid in Europa e nel Mondo

«In Europa hanno numeri molto alti GermaniaFrancia e Paesi Bassi - dice Pregliasco -, anche se per ora non c'è un aumento dei decessi, dato che va considerato in una riflessione su un eventuale scelta di procrastinare alcune riaperture in funzione di quello che è il potenziale rischio di incremento dei morti. Cosa che si vedrà con chiarezza fra una decina di giorni, visto il ritardo con cui si muove il dato dei decessi rispetto ai contagi».

L'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), nel frattempo, ha lanciato un monito: i contagi sono in crescita dell'8%. A livello regionale, l'area del Pacifico occidentale, quella africana e la regione europea hanno registrato un aumento rispettivamente del 29%, del 12% e del 2% rispetto alla settimana precedente (dati 13 marzo 2022); mentre registrano un calo la regione del Mediterraneo orientale (-24%), il Sudest Asiatico (-21%) e la regione delle Americhe (-20%). Il Pacifico occidentale registra un aumento anche nei nuovi decessi settimanali (+12%), mentre calano nella regione del Mediterraneo orientale (-49%), in quella africana (-41%), nella regione europea (-23%), e nelle Americhe come nel Sudest asiatico (entrambe le aree segnano -15%).

Per quanto riguarda l'Europa, si comincia a osservare l'inversione del trend della curva: poco meno di 5 milioni i nuovi casi nell'ultima settimana. Dodici paesi (20%) nella regione hanno riportato aumenti del 20% o più, i più elevati osservati a Monaco (+48%), Malta (+43%) e Paesi Bassi (+42%). Il tre Paesi col numero più alto di nuovi casi settimanali sono Germania (1,3 mln, +22%), Paesi Bassi (oltre 475mila, +42%) e Francia (oltre 419mila, +20%). I morti nella regione europea sono stati poco meno di 15mila questa settimana. La Russia ha il dato più alto (4.530, -15%), seguita dalla Germania (1.469, +3%) e dall'Italia che conta 1.000 morti in 7 giorni, 1,7 ogni 100.000 abitanti, in calo del 27%.

 

 

Le regole di viaggio

Cambiano i protocolli sanitari e le regole di viaggio: molti Paesi hanno abolito la compilazione del Plf o il tampone per i vaccinati, altri semplificano l'uso della mascherina e altri ancora hanno scelto regole più snelle per accogliere i turisti. Ecco, tra le destinazioni più famose e conosciute, le nuove modalità di viaggio.

 

Grecia

Dal 15 marzo la Grecia ha eliminato per tutti i viaggiatori la compilazione del modulo di localizzazione passeggeri (Plf); chi entra nel Paese ellenico dovrà solo esibire il certificato di vaccinazione o dei tamponi. La Commissione di esperti del Ministero della Salute ha scelto di aumentare la capacità degli autobus turistici dall'85 al 100 percento, mantenendo invariate le misure di protezione, dalla ventilazione naturale all'uso delle mascherine. Negli hotel con più di 50 camere restano obbligatorie la collaborazione con un medico o una struttura sanitaria e l'uso del liquido disinfettante per i turisti. Info: visitgreece.gr

 

Francia

Per viaggiare in Francia resta valido il certificato vaccinale sopra i 12 anni (o di guarigione o del tampone per i non vaccinati) ma è sospesa l'applicazione del pass vaccinale in qualsiasi luogo in cui era necessario, come i ristoranti, i musei, le fiere e i luoghi di svago. Infine l'uso della mascherina non è più obbligatorio, tranne che sui trasporti pubblici e nelle strutture sanitarie. Info: it.france.fr/it

 

Spagna

Stesse regole per la Spagna che richiede il green pass - vaccinazione o guarigione - o il tampone per i non vaccinati e la compilazione del Plf. L'uso della mascherina è obbligatorio solo al chiuso o in caso di assembramenti. Info: travelsafe.spain.info

Uso limitato dei test anti-Covid, su prescrizione medica, e via le quarantene, tranne che nei luoghi vulnerabili: è la strategia di sorveglianza e controllo contro il Covid-19 concordata tra le comunità autonome spagnole e la Sanità per lasciarsi alle spalle la fase critica della pandemia. Tra i principali cambiamenti in Spagna, scrive El Mundo, un uso più razionale dei test per rilevare l'infezione da Covid: i medici prescriveranno il test diagnostico solo ai pazienti che ritengono abbiano sintomi sospetti. E verranno rimosse anche le quarantene. Non saranno più obbligatorie, a meno che il medico non lo ritenga opportuno.

Tutto questo mentre la trasmissione del virus risulti in aumento in almeno 12 comunità nell'ultima settimana, e questo nonostante la Spagna abbia vaccinato, con dose di richiamo, il 51,3% della popolazione e il 32,2% dei bambini tra 5 e 11 anni con il regime completo.

 

Israele

Per entrare in Israele si deve effettuare un test molecolare non oltre le 72 ore antecedenti la partenza dall'Italia e sul referto negativo deve essere inserito anche il numero di passaporto. Rimangono obbligatori la copertura assicurativa e la compilazione dell'Entry Statement Form 48 ore prima dell'arrivo. Info: new.goisrael.com/it

 

Mauritius

La Repubblica di Mauritius ha già eliminato l'obbligo di mostrare un tampone negativo prima dell'arrivo nel Paese per tutti i viaggiatori vaccinati, rendendo più facile visitare l'isola dell'Oceano Indiano. Info: mymauritius.travel/it

 

Malesia

Dal primo aprile la Malesia riapre le frontiere ed è pronta ad accogliere i viaggiatori internazionali dopo quasi due anni di chiusura totale. Entrano nel Paese asiatico i viaggiatori completamente vaccinati che non dovranno fare nessuna quarantena ma sottoporsi a un tampone due giorni prima della partenza. Resta però il consiglio di scaricare e attivare l'app di tracciamento MySejahtera e compilare il modulo di pre-partenza. Chi non è vaccinato deve sottoporsi a una quarantena di cinque giorni all'arrivo, regola valida per tutti tranne che per i bambini e i giovani di età compresa tra i 12 e i 17 anni. Rimane in vigore anche l'uso della mascherina nei luoghi pubblici. Info: malaysia.travel

 

Seychelles

È sufficiente avere il green pass base - vaccinazione, guarigione o tampone negativo - per tutti i viaggiatori che entrano alle Seychelles. Possono entrare anche i visitatori non vaccinati, presentando un test molecolare effettuato 72 ore prima della partenza o un test rapido antigenico effettuato 24 ore prima di partire. È possibile organizzare il viaggio nell'arcipelago dell'oceano Indiano anche senza tour operator o agenzia di viaggio, facendo così cadere il «corridoio turistico» ma i viaggiatori potranno alloggiare solo in strutture autorizzate, dagli alberghi alle guest house e agli appartamenti. Info: seychelles.travel

 

Gran Bretagna

Dal 18 marzo i viaggiatori vaccinati che entrano in Gran Bretagna non dovranno più compilare il Plf e fare un test all'arrivo. Info: visitbritain.com/it Via libera anche per i viaggi nelle Isole Vergini Britanniche: il paradiso caraibico si apre ai turisti con protocolli diversi per vaccinati e non. Per i visitatori completamente vaccinati sono richiesti il certificato, un tampone entro cinque giorni dall'arrivo e un'assicurazione di viaggio. I non vaccinati hanno in più l'obbligo di una quarantena di 5 giorni. Info: bvi.gov.vg 

Si conferma nei dati la ripresa di contagi da Covid anche in Gran Bretagna, sopra i 500.000 settimanali, alimentata secondo gli specialisti - sebbene in misura inferiore rispetto ad alcuni altri Paesi europei - dall'emergente sottovariante di Omicron denominata BA.2 a cui viene ormai ricondotta la maggioranza dei nuovi casi. L'ultimo aggiornamento certificato di sette giorni in sette giorni dall'Office for National Statistics britannico (Ons) indica infatti un trend di nuovo in ascesa in tutte le fasce di età e in tutte le nazioni del Regno: con una proporzione di un contagiato ogni 14 abitanti in Scozia e in Irlanda del Nord, uno ogni 20 in Inghilterra, uno ogni 25 in Galles e un rimbalzo pure del totale dei ricoverati negli ospedali (tornato oltre quota 14.000). Ma con effetti molto più contenuti sia sugli ingressi nelle terapie intensive sia sul numero dei morti (un centinaio al giorno quelli censiti, su una media di 70.000 infezioni e 700.000 tamponi quotidiani circa): relativamente stabili grazie all'impatto attribuito soprattutto alle vaccinazioni e alle terze dosi booster di massa.

Un equilibrio ritenuto al momento sufficiente dal governo Tory di Boris Johnson per non rimettere in discussione la fine di tutte le restrizioni decretata in Inghilterra già da diverse settimane (senza più Green pass o mascherine obbligatorie ove che sia), a cui da oggi si aggiunge anzi la revoca delle ultime imposizioni anche sui test per i non vaccinati che viaggiano sull'isola dall'estero. E per scommettere piuttosto sulla partenza a breve di una nuova campagna di quarte dosi di rinforzo immunitario dei vaccini riservate per ora a ultra 75enni e immunodepressi di ogni età. Una strategia la cui efficacia, secondo l'esecutivo, appare confortata del resto dal fatto che l'Inghilterra mantenga malgrado tutto un tasso di nuovi contagi inferiore a quello della Scozia o di Paesi stranieri che in questi mesi hanno lasciato in vigore qualche residua precauzione vincolante in più.

 

Australia

Solo i viaggiatori vaccinati possono entrare in Australia senza l'obbligo di quarantena; dovranno però ancora presentare un tampone negativo fatto 24 ore prima della partenza. Info: australia.gov.au

 

Usa

Negli Stati Uniti l'accesso ai viaggiatori è consentito solo con la vaccinazione completa e un tampone negativo effettuato il giorno prima della partenza. Info: visittheusa.com

 

Abu Dhabi

I viaggiatori vaccinati in arrivo ad Abu Dhabi non hanno più bisogno di fare un tampone prima di partire, cosa che dovranno invece eseguire i non vaccinati, tranne i bambini sotto i 12 anni. Il tampone all'arrivo all'aeroporto non è più obbligatorio per i viaggiatori, indipendentemente dal loro stato di vaccinazione. Nel Paese arabo l'uso della mascherina è obbligatorio solo nei locali al chiuso. Info: visitabudhabi.ae/en

 

Thailandia

Niente più quarantena per chi arriva in Thailandia ma per entrare i viaggiatori devono fare una polizza assicurativa e un tampone in una struttura Covid approvata dal governo e pagare anticipatamente almeno una notte in alberghi, sempre scelti dal governo. Info: turismothailandese.it

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Marzo 2022, 15:15
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