Viaggi e Coronavirus, per il Telegraph il turismo internazionale deve ripartire dall’Italia per questi 20 motivi

di Francesca Spanò
L’Italia è un caleidoscopio di paesaggi ed emozioni e, tra le sue regioni, è un po’ come viaggiare tra diversi continenti pur spostandosi di pochi chilometri. Non mancano le città culturali, le aree desertiche, i borghi romantici, i laghi, una cultura secolare e una cucina unica. Ci sono mille motivi, insomma, per tornare nello Stivale e a consigliarlo vivamente non appena sarà possibile arrivare dall’estero, è anche il Telegraph che ha elencato almeno venti ragioni per le quali, a emergenza Coronavirus finita, bisognerebbe ripartire da noi. La scelta, del resto, è del tutto soggettiva: si può partire dalle isole con il loro mare cristallino, passare per i vigneti della Toscana, ammirare la perla lagunare di Venezia o preferire la Liguria, con i suoi angoli suggestivi e le abitazioni colorate che si riflettono sull’acqua.

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Il turismo è pronto a ripartire?
 
Sono settimane di grandi difficoltà nel settore, ma le nostre bellezze per fortuna sono rimaste intatte e pronte a essere apprezzate di nuovo. Lo scorso anno, molti sono stati gli stranieri che hanno raggiunto il Belpaese, almeno il cinquanta per cento delle presenze totali sul territorio, con un aumento di arrivi dal Regno Unito. Adesso è tempo di pianificare un prossimo giro nel proprio posto del cuore, per tornare ad apprezzare la bellezza che ci circonda.
 
 

20 motivi per non lasciarsi sfuggire l’Italia
 
L’Italia è considerata una destinazione da visitare più di una volta nella vita, praticamente da tutto il mondo. Secondo il Telegraph, però, sarebbero almeno venti i motivi per i quali correre da noi: al primo posto ci sono gli italiani, amanti delle belle cose e sempre solari. Al secondo i giardini con i loro colori, come il giardino di Ninfa a Roma, Villa Carlotta sul lago di Como e il giardino dei Tarocchi di Pescia. Terzo e quarto posto sono dedicati rispettivamente ai borghi arroccati sulle colline (come Erice in Sicilia o Sulmona in Abruzzo) e alle mete sciistiche più note (come l’Alta Badia e Cervinia, ma non solo).

Da non sottovalutare anche la musicalità della nostra lingua che raggiunge il quinto posto e la magia dei laghi che gli artisti hanno raccontato per secoli. Al settimo posto ci sono le opere e i principali compositori come Verdi e Puccini, mentre all’ottavo posto si giunge alla tavola e alle nostre delizie tra i fornelli, seguita al nono dal buon vino e dagli aperitivi. In tema di delizie del palato il decimo posto tocca, dunque, al caffè, prima di cambiare argomento e passare a esaltare la meraviglia delle Dolomiti. Dal dodicesimo in poi viene citata la moda, poi l’architettura, Venezia che è considerata speciale e merita un posto a sé e, ancora, le isole, le coste e le gallerie d’arte. Il diciassettesimo posto tocca alle gallerie d'arte e al numero 18 e 19 ci sono i luoghi artistici e le antichità. L’ultimo posto va alla Toscana con i suoi paesaggi da quadro impressionista in ogni periodo dell’anno.
Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Maggio 2020, 12:56
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