Un occhio blu nascosto in una natura rigogliosa: la misteriosa sorgente in Albania
di Francesca Spanò

Un occhio blu nascosto in una natura rigogliosa: la misteriosa sorgente in Albania

 


Si dice che il Syri i Kalter, “l’occhio blu” dell’Albania, sia in grado persino di ipnotizzare i visitatori che si fermano a guardarne il profilo per qualche istante. Quel che è certo è che i colori incredibili di questo specchio d’acqua, diventato tra le attrazioni più amate del Paese, sembrano formare quasi una pupilla dalle gradazioni cromatiche cangianti e incantevoli. La sorgente ha una natura carsica e si trova sulle pendici occidentali del monte Mali i Gjere ed è denominata Blue Eye proprio per le sfumature di blu tanto profonde e rese ancora più belle dalla rigogliosa natura circostante.

Una meraviglia naturalistica
 
L’Albania è un Paese da scoprire e, infatti, l’afflusso turistico (anche dall’Italia) è in continuo aumento. L’ambiente è suggestivo e nasconde tesori naturalistici come questo, che si trova a circa trenta chilometri a est di Saranda, nella strada verso Girocastro (Argirocastro) e nel villaggio di Mullina. La temperatura dell’acqua è di 12° C e la limpidezza è costante. Quello che lascia senza parole è il magico effetto che si crea all’interno con colori che vanno dal blu scuro al celeste chiaro, come se si trattasse di una grande iride. Intorno c’è la roccia calcarea a ricreare un vero occhio. Resta, però, sconosciuta la sua reale profondità visto che gli esperti ne hanno accertato solo 50 metri, ma potrebbe proseguire.
 
 

Consigli
 
La fonte Blue Eye con il suo colore blu smeraldo è molto frequentata in tutte le stagioni, per cui è sempre il caso di visitarla presto durante la giornata, arrivando non più tardi delle dieci, prima dei tanti bus turistici. Giunti nell’area si percorrono due km non asfaltati e alla fine si mostra alla vista la stupenda destinazione. In zona sono presenti anche dei ristoranti e dei bungalow per l’eventuale pernottamento.
 
Come arrivare
 
L’ingresso al sito ha un costo pari a circa due euro e non esistono dei bus pubblici con fermate in loco, ma appena si arriva vicino alla sorgente si possono scorgere numerose viuzze e sentieri che serpeggiano nella vegetazione, dove perdersi letteralmente guardando l’acqua e le grotte circostanti.
Lunedì 4 Marzo 2019, 15:18
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