San Casciano dei Bagni, il santuario di Apollo e Iside affiora vicino alle acque calde
di Laura Larcan

San Casciano, il santuario di Apollo e Iside affiora vicino alle acque calde: a giugno partono le visite guidate

La chiamano ormai l'impresa del fango caldo. Perché le sorprese archeologiche millenarie sono riaffiorate proprio dagli strati di terra inzuppati da acqua sorgiva, a pochi passi dalle polle che da tempo immemore alimentano le vasche termali naturali. È così che un complesso monumentale di altari con iscrizioni, elementi architettonici, colonne, una statua, elementi decorativi a rilievo, una grande vasca e un giacimento di ex-voto in bronzo è stato rinvenuto presso il Bagno grande di San Casciano.

Archeologia: altari a Fortuna e Iside eccezionale scoperta a S.Casciano dei Bagni

Il Santuario termale degli Dei con la statua di Igea riaffiora dai fanghi tiepidi di San Casciano Bagni


Resti di un grande santuario di età imperiale, risalente all'epoca di Augusto, dedicato a un variegato Pantheon di divinità legate all'acqua, a quel mondo di acque sorgive dalle proprietà lenitive e curative. I preziosi altari rivelano le dediche ad Apollo, alla Fortuna Primigenia, persino a Iside e a Igea, celebrata anche da una statua in marmo finemente scolpita. Prove archeologiche che attestano ora un utilizzo continuo del sito termale fino al V secolo d.C. I primi marmi sono stati intercettati lo scorso agosto. Poi non ci si è più fermati. Gli scavi, condotti sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena del Ministero della Cultura, hanno continuato a liberare dal fango caldo porzioni del complesso monumentale.


LE VISITE GUIDATE


I reperti più delicati sono stati sistemati nella sede del museo comunale dove il 22 maggio saranno visitabili nel nuovo allestimento delle Stanze Cassianensi. «L'obiettivo è di continuare lo scavo e rendere fruibile dal pubblico tutta l'area - annuncia la sindaca Agnese Carletti - Da giugno, con l'associazione archeologica che sta conducendo le indagini e la Soprintendenza attiveremo un programma di visite guidate al sito lungo un percorso che parte dal paese. L'idea è di renderlo a tutti gli effetti un parco archeologico legato alle vicine vasche termali».


MARMI E COLONNE


Lo spettacolo è di grande suggestione. Come raccontano gli archeologi Emanuele Mariotti e Jacobo Tabolli, dobbiamo immaginare un ingresso lastricato in marmo, puntellato da basi di colonne che ne evocano tutta l'imponenza. All'interno, cuore dell'area sacra, appare la grande vasca circolare d'acqua termale, incorniciata dall'anello di altari votivi, con le colonne a fusto liscio che sostenevano la copertura. Intorno, la recinzione in muratura e pilastrini. Un santuario dalla lunga vita, passato anche per un incendio e ricostruito con contrafforti per la copertura. Tra i rinvenimenti più significativi spiccano tanti ex voto in bronzo. Con forme di piedi, orecchie, fegato. «Il Santuario diventa parlante, grazie agli altari e alle loro epigrafi». Raccontano di un luogo considerato sacro per la salute, tant'è che potenti famiglie del Senato venivano a controllare il terreno e il santuario termale. Un viaggio che, in fondo, non si è mai interrotto.


 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Aprile 2021, 10:43
© RIPRODUZIONE RISERVATA