Pienza, la città della bellezza: cosa vedere e cosa fare
di Francesca Spanò

Pienza, la città della bellezza: cosa vedere e cosa fare

Un quadro impressionista non riuscirebbe a riprenderne meglio colori, sfumature e atmosfere. Sì, perché Pienza sembra uscita da un microcosmo surreale di estrema perfezione e bellezza e riesce a stupire il visitatore con gradazioni cromatiche che cambiano ad ogni stagione. Si trova in Val d’Orcia, non molto distante dalla strada statale Cassia e San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia.

La storia di Pienza

Il suo centro storico dal 1996 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ma fino a metà del Quattrocento era solo un piccolo villaggio con un nome differente. Si chiamava Corsignano e fu il luogo di nascita del futuro Papa Pio II, cioè Enea Silvio Piccolomini. Ripassando da qui più avanti, si accorse del degrado in cui versava e pensò di creare una nuova città ideale, armoniosa e perfetta sotto ogni punto di vista. La sua morte prematura, ne fermò l'ideale ma l’area prese il nome di Pienza, cioè “città di Pio”. Nel frattempo, però, aveva chiamato Bernardo Rossellino, guidato da Leon Battista Alberti, a cui furono affidati i lavori dei cantieri e che fu in grado di sfidare la legge della gravità costruendo la Cattedrale di Santa Maria Assunta su una roccia incerta. Serviva ingrandire la piazza su cui sorgeva e allora si inventò nuove soluzioni prospettiche, disegnando lo spazio a forma trapezoidale e definendolo con le proporzioni perfette del Palazzo Vescovile e di Palazzo Piccolomini. Sopra la sua cripta sorge un bel campanile dalla forma ottagonale.

Delizioso borgo nel sud della Toscana

Pienza sorge a 20 km a est di Montalcino e a pochi chilometri a ovest di Montepulciano, tra colline di velluto e panorami mozzafiato. Arroccata in cima a un colle è conosciuta, dunque, come “la città ideale del Rinascimento” e il suo splendore si nota a partire da Piazza Pio II che riesce a donare solennità a tutti gli edifici circostanti, costruiti in pietra di travertino. Alla destra del Duomo c’è Palazzo Piccolomini, con una fantastica Loggia e un giardino sospeso dal quale ammirare il panorama. Dal centro storico, seguendo le indicazioni per la Pieve di Corsignano, alla quale si arriva dopo una brave passeggiata, si incontra questa chiesa romanica a tre navate dalle antiche origini ma dal fascino intatto. Sulla destra, all’entrata, si nota la fonte battesimale in cui furono battezzati Papa Pio II e suo nipote, Papa Pio III.

 

 

 

Il Pecorino e la Fiera del Cacio

Il pecorino di Pienza è molto noto e saporito, fatto con il latte delle pecore che pascolano sui locali terreni argillosi dove crescono assenzio e ginestrino, foraggio raro. Aromatizzate con foglie di noci, le forme sono pronte dopo circa due mesi e sono state la passione di personaggi come Lorenzo de’ Medici. Nel borgo sono molti i negozi dove si possono acquistare insieme ad altri prodotti tipici. A settembre, poi, c’è la Fiera del Cacio, dedicata proprio al pecorino e ai prodotti locali, durante la quale non manca un divertente gioco folkloristico. Il Palio del Cacio Fuso, interessa i giocatori di ogni contrada del paese che devono spingere e far rotolare intere forme di pecorino intorno ad un piccolo fuso di legno sistemato al centro della piazza principale.

 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Ottobre 2021, 11:13
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