Milano segreta e insolita: location alternative da visitare in città
di Francesca Spanò

Milano segreta e insolita: location alternative da visitare in città

Milano la città che cambia, che stupisce e che spesso si attraversa di corsa, in quotidiani tour de force che non permettono di goderne la reale atmosfera. Eppure forse adesso più che mai, ha molto da raccontare, al di là di futuristici e invidiati grattacieli, del polmone verde del bosco verticale e della modaiola area dei Navigli.
 
Una metropoli in fermento
 

Tra le sue vie si nascondono talenti creativi molto particolari e, nel mix di novità in continua realizzazione, può essere piacevole anche riscoprirla in un itinerario non convenzionale. Un giro alla ricerca dei suoi angoli meno noti e frequentati, ma sicuramente particolari, è una buona idea magari durante uno dei tanti weekend di sole che (specialmente negli ultimi anni) la interessano di frequente.
 
 

Un tour per la Milano insolita
 
Un tempo era ricordata soprattutto come una città grigia e fredda. Oggi le cose sono cambiate e ai raggi di sole affatto timidi, si affianca una rosa di scelta di luoghi da vedere praticamente infinita. Ecco qualche idea per scoprire luoghi, monumenti e attrazioni che sanno colpire positivamente e regalare una visione più completa del capoluogo lombardo.
 
  • Distretto Isola: nato dall’impegno e dall’esperienza pluriennale delle organizzazioni dei commercianti locali, mostra la convivenza perfetta tra opere di architetture all’avanguardia e botteghe artigiane che cercano di non far sparire i mestieri di una volta. Il contemporaneo, insomma, qui sposa il tradizionale e prova a mantenere vive entrambe le due anime di una Milano in continuo movimento. Se da un lato c’è piazza Gae Aulenti, progettata dall’architetto Cesar Pelli e arricchita dalla Torre Unicredit, dall’altra ecco il Bosco verticale con i due palazzi sulle cui terrazze si trovano ben 2000 tra alberi e arbusti. Al di là di queste superbe creazioni, spicca il genio delle opere di street art nei negozi di quartiere e i piccoli negozianti che mostrano il meglio della loro merce, continuando da decenni il loro classico ma fondamentale lavoro.
  • Casa degli Atellani e vigna di Leonardo: era l’anno 1498, quando il duca di Milano, Ludovico il Moro, regalò al genio di Leonardo, una vera vigna che è arrivata fino ai giorni nostri. Si trova tra i campi limitrofi alla Casa degli Atellani, che con i suoi motivi rinascimentali vale davvero una visita. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la dimora è stata danneggiata e successivamente solo dopo un grande lavoro di recupero è stata riportata alla luce. La vigna, poi, è stati ripiantata esattamente com’era e dal 2015 è possibile prendere parte a visite guidate in questo luogo.
  • Labirinto di Pomodoro: un vero e proprio labirinto segreto che è stato realizzato nei sotterranei dell’headquarter di Fendi in Via Solari, dove un tempo venivano costruite le turbine Riva-Calzoni. Fu terminato nel 2011 e le visite sono consentite solo durante pochi giorni all’anno, per cui occorre tenersi informati.
  • Cripta del Santo Sepolcro: un tempo la città aveva il nome di Mediolanum e ancora oggi, quel periodo storico, si ritrova nei resti di età romana e medievale arrivati fino a noi. Il luogo del Foro corrisponde all’area della Biblioteca Ambrosiana e dell Borsa e dal 1030 vi è stata costruita una chiesa dedicata alla Santissima Trinità, che originariamente aveva una sua parte sotterranea con una copia del sepolcro di Cristo. Dal 2016 la cripta può essere visitata e l’esperienza è davvero da non perdere.
  • Museo Branca: la distilleria del Fernet Branca e del Brandy Stravecchio sorge ancora nel centro di Milano e sì, è quella del famoso digestivo. Nell’area tra l’attuale Viale Jenner e Viale Lancetti, un tempo ospitava le attività produttive dell’azienda, ma anche le aree dedicate ai servizi e all’imbottigliamento. Di 2009 è possibile visitarne il museo (in via Resegone 2), grande 1000 metri quadrati, all’interno del quale scoprire come avveniva la lavorazione (a livello chimico ed erboristico) a metà Ottocento.
  • Binario 21: in un’area della Stazione Centrale, ma sotto i binari ferroviari ordinari, c’è un luogo da vedere assolutamente. Si tratta del Memoriale della Shoah e un tempo qui avveniva lo scarico e il carico di vagoni postali, fino a quando vi furono caricati centinaia di deportati poi mandati ai campi di concentramento e sterminio (Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen) o ai campi italiani di raccolta come quelli di Fossoli e Bolzano. Un passato straziante che va ricordato per sempre.
Come spostarsi da Milano
 
Il capoluogo lombardo è ben collegato dalla linea aerea, dai treni e per chi vuole viaggiare in comodità ma con prezzi low cost, una valida alternativa può essere Flixbus, che da tempo considera la metropoli quasi un hub strategico all’interno del network. Del resto, rappresenta la principale meta dalla quale raggiungere il maggior numero di destinazioni senza cambi e copre 300 città in 13 Paesi europei, dalla Spagna all’Ungheria. Per quanto riguarda Roma, ha fino venti collegamenti al giorno e lo stesso numero riguarda Firenze. A Venezia il numero sale a 22, mentre a Torino e Napoli giunge rispettivamente fino a 15 e 11 volte al giorno. In più, arriva anche verso centri più piccoli in giro per il Bel Paese.
 
 
 
Mercoledì 20 Febbraio 2019, 16:18
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