Isole Tremiti, le perle dell'Adriatico dove l'estate non finisce mai
di Maria Serena Patriarca

Isole Tremiti, le perle dell'Adriatico dove l'estate non finisce mai

Ci sono luoghi dove l’estate si prolunga ben oltre il 21 settembre. Uno di questi è l’arcipelago delle Tremiti, le isole pugliesi a largo del Gargano fiore all’occhiello del mare Adriatico. San Domino, San Nicola, piccolissima e caratterizzata dall’Abbazia che viene definita la “Montecassino del mare”, Capraia, Cretaccio (poco più di uno scoglio) e Pianosa: il paradiso per gli amanti di acque cristalline e paesaggi da cartolina si snoda attraverso queste cinque isole dove la natura selvaggia fa ancora da padrona. Le uniche due isole abitate sono San Domino e San Nicola.

Lucio Dalla considerava le Tremiti il suo “buen retiro” e amava così profondamente le acque di queste isole che la sua canzone “Com’è profondo il mare” sembra fosse ispirata proprio a questi luoghi del cuore del cantautore. Isole la cui origine si intreccia con la leggenda e la mitologia, visto che venivano definite “Insulae Diomedeae”, dal nome di Diomede, l’eroe greco narrato da Omero che, dopo essere arrivato nel Gargano e aver sposato la figlia del re Dauno, si dice abbia gettato in mare enormi massi da cui si generarono le Tremiti, appunto, con lo scopo di definire i confini del suo nuovo regno, ovvero la Daunia.
 
 

Insenature sabbiose, ma anche baie rocciose e promontori a picco sul mare: le Tremiti affascinano per questo mix di contrasti che evoca un fascino quasi arcano. Il Parco Marino delle Isole Tremiti nacque nel 1989 come parte del Parco Nazionale del Gargano e ancora oggi conserva uno degli habitat naturali più ricchi e belli del Mediterraneo, dove vivono indisturbati una miriade di pesci, anche in forza della lontananza dai circuiti turistici di massa. Dentici, aragoste, astici, in un tripudio di coralli neri e gorgonie sono i veri padroni “underwater” dell’arcipelago. San Domino è la più estesa dell’arcipelago, ed è anche la meta ideale per chi ama scoprire in barca veri tesori del mare, come la grotta del Bue Marino, la grotta delle Viole o la grotta delle Rondinelle, ma anche calette pittoresche come Cala Matano e Cala dei Benedettini. Capraia, al largo della quale si trova una statua sommersa di Padre Pio, Pianosa, la meta preferita dai patiti di snorkeling, e Cretaccio, con le loro calette, i fondali da sogno e la fitta vegetazione sono senz’altro le più selvagge fra le Tremiti.

Gli amanti dell’arte e della storia prediligono invece San Nicola, con l'imponente abbazia che ha le sembianze di una vera e propria fortezza, tra chiostri e torri. Il nome originario dell’Abbazia è proprio Santa Maria a Mare, e si dice sia stata fondata da un eremita e poi ampliata dai monaci benedettini nel 1405, fino a venire fortificata da Carlo II d’Angiò. Da non perdere a San Nicola il Castello dei Badiali, un altro sito storico di grande fascino. La possibilità di curiosare non si esaurisce neanche a tavola, dal momento che la gastronomia delle Isole offre proposte curiose e particolari, come le polpette di meduse o le treccine, caratteristici dolci a base di anice. Per il clima ottimale che  caratterizza le Tremiti, anche il mese di ottobre è ideale per una vacanza alla scoperta questo arcipelago, dove l'estate sembra non finire mai. Le isole si raggiungono in aliscafo o in traghetto da Termoli; anche da Vasto, Vieste e Peschici, ma solo durante la stagione turistica.
Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Settembre 2020, 15:58
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