Club Med riapre i resort in Sicilia con misure sanitarie già sperimentate in Cina

di Valeria Arnaldi
Misure igieniche e disinfezione potenziate. Distanze assicurate, con la sensibile riduzione della capacità di occupazione degli ambienti e la riprogettazione degli spazi. Servizi digitali  per preparare l’arrivo. E assistenza sanitaria, con la presenza di un medico o infermiere ogni giorno in tutti i resort, nonché di un servizio di primo soccorso in caso di sintomi o incidenti messo in connessione con le strutture sanitarie locali. Sono i Resort Club Med riaperti nei mesi scorsi in Cina a fare da “modello” per il piano di sicurezza pensato per la riapertura di quelli italiani, dal 4 luglio, a Pragelato, in Piemonte, e  Kamarina, in Sicilia, regione in cui dal giorno dopo riaprirà anche il resort a Cefalù, unico Club Med Exclusive Collection del Mediterraneo.

«Quest’estate abbiamo un vantaggio: un’esperienza di due mesi in tema di gestione e organizzazione con misure sanitarie rinforzate, grazie alla riapertura dei nostri Resort in Cina», sottolinea Henri Giscard d’Estaing, Presidente Club Med. Alle  misure già previste dalle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle legislazioni locali, dunque, se ne aggiungeranno altre dettate dalla pratica. Obiettivo, garantire la piena sicurezza a lavoratori e ospiti, mantenendo per questi ultimi, il piacere della vacanza, senza la percezione di particolari limitazioni. La capacità dei Resort è ridotta a un massimo di occupazione del 66%. Ed è ridotta anche quella dei trasporti, in modo da garantire la sicurezza pure sui veicoli. Nuove misure interessano la tavola con orari di ristorazione estesi, distanziamento tra i tavoli e sostituzione dei buffet con servizio à la carte. A ciò si aggiunge un cartellone di attività che vede incentivate quelle all’aperto. Il programma “Insieme in Sicurezza”  - in fase di certificazione di Cristal International Standard, leader nel controllo dei processi di salute e sicurezza - è stato redatto con un Comitato scientifico di studiosi, medici ed esperti in epidemiologia e sanità pubblica. Tutte le misure, inoltre, verificate prima dell’apertura di ogni Resort, lo saranno nuovamente ogni due mesi.

Il desiderio di andare in vacanza c’è. Ed è forte. Da una ricerca effettuata da Club Med con interviste a un campione di oltre 500 italiani, è emerso che il 57% dei soggetti ha intenzione di partire tra giugno e ottobre. Ed è ben il 90% ad aver dichiarato di desiderare una vacanza al mare, mentre il 22% preferisce la montagna. Il 66% vede nell’Italia la prima scelta come meta. I criteri per individuare la destinazione risentono ovviamente dell’emergenza sanitaria. Al primo posto, per il 47% degli intervistati ci sono infatti igiene e pulizia. Seguono per il 42% il mare bello, per il 41% bar e ristoranti e per il 38% le attività on-site.

«Quest’anno  le vacanze saranno più necessarie che mai. Lasciarsi alle spalle la coda al supermercato, cucinare, avere spazi limitati. Sogniamo una vacanza in grandi spazi aperti, al mare o in montagna, nella nostra meravigliosa Italia», dice Eyal Amzallag Managing Director Sud Europa, Middle East & Mercati Emergenti.

Alle misure per la sicurezza si aggiungono quelle economiche.  La campagna “Grazie Italia” , prevede una riduzione fino a 700 euro a persona per tutte le partenze estive e la cancellazione gratuita, con rimborso delle somme versate - escluse eventuali penali delle compagnie aeree - per le prenotazioni in Italia.
 
Ultimo aggiornamento: Sabato 27 Giugno 2020, 20:06
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