Alla scoperta della Terra dei Re: cosa fare, vedere e mangiare in un giorno nell'Etruria meridionale, tra Petrolo e l'Antica via Clodia

Archeotrekking fra siti etruschi e gioielli dell'arte medievale a Blera, ma anche degustazioni di olio extravergine d'oliva nel frantoio

Alla scoperta della Terra dei Re: cosa fare, vedere e mangiare in un giorno nell'Etruria meridionale, tra Petrolo e l'Antica via Clodia

di Maria Serena Patriarca

E’ la terra che ha dato i natali a tre re di Roma (Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo), e per questo è conosciuta anche come “Terra dei Re”: l’Etruria meridionale, nel Lazio, è un territorio che non finisce mai di stupire, ideale per un’escursione di una giornata da Roma. Complice il foliage con i meravigliosi colori nella natura, questo periodo dell'anno, di passaggio tra l’autunno e l’inverno, è il momento ideale per progettare un itinerario di questo tipo, tenendo come base il borgo di Blera, nella Tuscia viterbese, a circa un’ora e un quarto in auto da Roma. Fra vicoli medievali e gioielli artistici del borgo, boschi ricchi di funghi porcini e necropoli etrusche che rievocano un passato in cui culto e vita reale si univano in alchimia, questo trekking dedicato alla storia e al “viaggio nel tempo”  fa parte dei 12 itinerari nell’Etruria meridionale presentati nella guida “Percorsi” di Etruskey, dedicata alla natura e all’archeologia nella Terra dei Re.

Belvedere a Blera

Sulle orme di Carlo Magno, tra siti etruschi, cripte romaniche e sapori del territorio

Se siete appassionati di archeologia e siti del mistero, ma siete anche amanti della buona tavola, questo itinerario riunisce vari tipi di esperienze. Il percorso che si snoda tra l’antica via Clodia (dove si narra passò anche Carlo Magno), la città “fantasma” di Petrolo (il primo nucleo originario di Blera), la Sala San Nicola con i bellissimi affreschi rinascimantali e la cripta di San Vivenzio è affascinante e alla portata di tutti, perché si estende su circa 2 chilometri e mezzo di facile trekking, senza particolari pendenze. L’importante è avere scarpe adatte all’escursionismo. Per un giorno potrete, inoltre, vivere l’esperienza di sentirvi “assaggiatori dell’olio”, entrando a contatto con la realtà di un frantoio guidati dagli esperti che illustreranno i passaggi necessari per produrre l’olio extra vergine di oliva d.o.p., vera eccellenza del territorio (come anche le nocciole e il miele). Per informazioni sulle visite e i trekking guidati potete contattare l’Associazione DMO Etruskey visitando il sito www.etruskey.it.

Necropoli di Pian del Vescovo

Trekking archeologico alla scoperta di Petrolo e dell'antica Via Clodia

Camminare attraverso i secoli, fra reminescenze etrusche e siti che sprigionano atmosfere di mistero: l’antico abitato etrusco romano del borgo di Blera, che permette di percorrere un tratto della celebre Via Clodia, è un itinerario alla portata di tutti. Dalla porta settentrionale di Blera, Porta Marina, si attraversa un'antica tagliata di fortificazione chiamata "La Rocca" e si entra nella località Petrolo, luogo del primordiale insediamento di Blera, fino all'epoca medioevale. Questo primo tratto di strada ricalca il percorso urbano della Via Clodia, fra bassi muretti a secco realizzati con materiali come blocchi di tufo, frammenti marmorei di decorazioni architettoniche, basoli di lastricato stradale, pezzi di tegole e ceramica varia, tutti provenienti dalla città etrusco romana. L'area, oggi destinata alla coltivazione di vigneti e oliveti, è ricca di testimonianze archeologiche. Si prosegue attraversando il pianoro della città antica, dove è presente un poderoso muro di tufo (una delle strutture più integre del vecchio abitato) che corre lungo un tratto ben conservato del tracciato urbano della Via Clodia, fiancheggiato da numerose tombe ad arcosolio. Successivamente si raggiunge il punto panoramico, da cui ammirare la necropoli di Pian del Vescovo, con il suggestivo complesso di tombe a dado. A questo punto si scende al Ponte della Rocca (II sec.

a.C.), luogo di raccordo tra il tratto urbano e quello suburbano della via Clodia; proseguendo lungo quest'ultimo, che si snoda tra la rupe di Petrolo e il Rio Biedano, si ritorna al punto di partenza. Lungo i fianchi dell'alta rupe di Petrolo, senza soluzione di continuità, si ammirano suggestive necropoli rupestri, con numerose tombe d'epoca tarda e semplice fattura nel versante Nord, e altre d'epoca arcaica nel versante Sud.

Cripta di San Vivenzio

I tesori “nascosti” di Blera: dalla cripta di San Vivenzio alla Sala di San Nicola

Oltre ai bellissimi vicoli medievali e ai belvedere da cui si ammirano boschi e necropoli etrusche, il borgo di Blera racchiude due perle “segrete” che si possono visitare su richiesta e che sono assolutamente imperdibili per gli amanti dell’arte sacra. La prima tappa è la Cripta di San Vivenzio, sotto la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo. La Chiesa è la basilica del paese, a 3 navate e 3 absidi, e si sviluppò fra il XII e il XVIII secolo. La parte più affascinante è, all’interno della chiesa stessa, scendendo qualche gradino sotto l’altare, la Cripta dove sono conservate le spoglie di San Vivenzio, vescovo di Blera (vissuto nel V secolo), luogo che è stato meta di pellegrinaggi per secoli, con accesso diretto alla Cripta stessa. Si tratta di una cripta romanica, della seconda metà del XI secolo, anche se gli stucchi sul soffitto e sui capitelli sono databili fra il ‘500 e il ‘700. La seconda tappa è alla Sala di San Nicola, una ex chiesa con impianto romanico a navata unica, con 3 absidi e meravigliosi affreschi rinascimentali, oggi adibita a sala convegni.

Olive nel frantoio

Assaggiatori di olio per un giorno: degustare nel frantoio

Luce, aria, temperatura: i tre elementi fondamentali per conservare al meglio l’olio extravergine di oliva. Una delle esperienze più divertenti di un’escursione di un giorno nel territorio di Blera è proprio la degustazione di olio al frantoio, sul pane bruschettato con il sale. Gli esperti della Cooperativa Agricola Colli Etruschi organizzano, su richiesta, non solo degustazioni del loro pluripremiato olio evo, dove ci si sente assaggiatori ufficiali per un giorno, ma anche il pranzo a base dei sapori dei prodotti a km zero e la visita del frantoio, dove si assiste dal vivo alle varie fasi di preparazione dell’ “oro verde”: dalle olive al prezioso e salutare liquido, che va conservato in bottiglie di vetro scuro, a una temperatura fra i 16 e i 18 gradi, per gustarlo al meglio. Fra le prelibatezze del territorio, in abbinamento ai vari tipi di olio extra vergine di oliva (anche bio), c'è naturalmente la pasta e ceci. Come dessert non perdete le ciambelline al vino fatte in casa.


Ultimo aggiornamento: Domenica 3 Dicembre 2023, 12:14
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