Copenaghen, riaperto il mercato dell'hashish di Christiania

di Nicole Cavazzuti
Partiamo subito dalla notizia: smantellata nel 2016, la Pusher Street di Christiania è stata riaperta.



E ora facciamo un passo indietro.

Intanto, conoscete Christiania, la città libera di Copenaghen fondata negli anni '70 da una comunità hippy autogestita?

Riconosciuta come comunità autonoma dallo stato danese, è dotata di tutti i servizi: dalle poste al pronto soccorso, dalle scuole dell’infanzia agli asili. E ha le sue istituzioni politiche: dall’Assemblea comune alla commissione economica. Nonché le sue leggi: tra cui, il permesso di coltivazione, vendita e fumo di hashish e marjuana. Tanto da creare un intero quartiere dedicato al commercio di queste sostanze e dei loro derivati (dai biscotti al sapone): la Pusher Street. Assolutamente vietate, invece, sono tutte le droghe pesanti.



E quindi veniamo alla cronaca.
Il mercato della cannabis era stato un’isola felice fino alla comparsa, pochi anni fa, di gruppi di spacciatori di cocaina. Iniziarono così le tensioni e gli episodi di violenza. Risultato? Una sparatoria (era mercoledì 31 agosto 2016) in cui rimasero feriti un passante, un poliziotto e uno spacciatore morto poco dopo fu la goccia che fece traboccare il vaso. Dopo quell’episodio gli stessi abitanti della comunità autonoma decisero di smantellare le cosiddette bancarelle dell'hashish. Ma il clima, nel frattempo, è tornato sereno. E nella città libera hanno deciso di riallestire la Pusher Street.

IL VIDEO ESCLUSIVO
Nonostante il divieto assoluto di fare foto e video, noi del Messaggero siamo riusciti comunque a realizzare un esclusivo video per mostrarvi com’è oggi la situazione, tra bancherelle di hashish e marjuana, e piante di “maria” in ogni angolo.
 

Lunedì 15 Luglio 2019, 17:40
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