Ucraina, il cardinale Parolin mette le mani avanti sulla manifestazione pacifista: «Non va strumentalizzata per altri scopi»

Ucraina, il cardinale Parolin mette le mani avanti sulla manifestazione pacifista: «Non va strumentalizzata per altri scopi»

di Franca Giansoldati

Bahrein - «Si ponga fine alla guerra in Ucraina e si avviino seri negoziati di pace». Papa Francesco rinnova con forza l'ennesimo appello per una soluzione internazionale al conflitto russo-ucraino durante il forum sul dialogo inter-religioso in Bahrein, meta del suo viaggio per rafforzare i legami con l'Islam moderato. Nel suo discorso la frase viene inserita a braccio mentre chiude l'incontro tra diverse fedi alla presenza del re al Khalifa e del grande Imam, Al Tayyeb. 

Più tardi il suo principale collaboratore, il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato rispondendo ad alcuni giornalisti riflette sul significato della grande manifestazione pacifista prevista per domani a Roma, organizzata da diverse associazioni. «Tutte le iniziative per la pace sono buone, l'importante è che le facciamo insieme e l'importante è che non si strumentalizzino per altri scopi» ha affermato il cardinale che segue da vicino il dossier diplomatico sulla guerra.

Dalla visita in Vaticano del presidente francese Macron, avvenuta la scorsa settimana, Parolin spiega di avere avuto modo di intravedere qualche piccolo spiraglio da parte di Mosca: «qualche piccolo accenno c'è stato», per esempio per quanto riguarda l'accordo sul grano, «sono piccoli segnali, spero vadano nella direzione del buon senso».

Quanto alla  mediazione vaticana «purtroppo non ci sono passi in avanti ma resta la disponibilità della Santa Sede sempre ad aiutare in qualsiasi forma possibile».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 4 Novembre 2022, 11:10
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