Papa in Campidoglio con i leader religiosi, sullo sfondo il caso del prof decapitato da estremista islamico

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di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Il raccapricciante caso dell'insegnante francese decapitato da un estremista islamico alcuni giorni fa solo per avere mostrato in classe le vignette di Charlie Hebdo, durante una lezione sul valore costituzionale della libertà di espressione, farà inevitabilmente da sfondo alla manifestazione interreligiosa in Campidoglio con Papa Francesco e diversi leader religiosi. Si tratta di un momento internazionale di preghiera che si inserisce nel solco tracciato dalla recente enciclica Fratelli Tutti e sulla scia del “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato nel febbraio 2019 ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb.

Per qualche ora Roma sarà di fatto la capitale del dialogo interreligioso grazie alla iniziativa della Comunità di Sant’Egidio che ha raccolto alcuni dei rappresentanti delle grandi fedi. Alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, della Sindaca, Virginia Raggi, nella basilica dell'Ara Coeli in Campidoglio.

 L’iniziativa comincerà alle 16.30 e si articolerà in due fasi. In un primo momento ci saranno le preghiere delle diverse religioni in luoghi distinti. I cristiani nella Basilica Basilica di Santa Maria in Aracoeli, con la presenza del Papa, del patriarca Bartolomeo I e delle diverse Chiese ortodosse e comunità protestanti. Alle 17.20 i leader religiosi si ritroveranno insieme nella piazza del Campidoglio per la cerimonia finale.

La preghiera in Campidoglio cade in un momento difficile della storia, a causa della pandemia ma anche per le guerre vecchie e nuove in corso, come quella che dura da dieci anni in Siria o l’ultima nel Nagorno-Karabakh, tra l'Armenia e l'Azerbaijan. In questo contesto, sottolinea la Comunità di Sant’Egidio, «dal cuore dell’Europa si offrirà al mondo un solenne momento di riflessione e un messaggio di speranza per il futuro nel nome del bene più grande, che è quello della Pace». 

A fare da sfondo all'evento la vicenda terribile di Samuel Paty, 47 anni: insegnava storia e geografia nella scuola media di Bois d’Aulne, vicino a Parigi. Aveva recentemente mostrato alcune caricature del profeta Maometto ai suoi studenti durante una lezione sulla libertà d’espressione l’evento ed è stato decapitato per strada da un estremista islamico al grido di Allah Akbar. 

Finora il Vaticano e il Papa finora hanno evitato ogni commento. I vescovi francesi hanno diffuso una nota: Portiamo Samuel Paty nelle nostre preghiere insieme alla sua famiglia, i suoi colleghi, i suoi studenti e tutti coloro che questo atto deplorevole ha ferito in profondità.


Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Ottobre 2020, 10:25
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