Green pass, alla messa del Papa solo con la certificazione. Le misure per il viaggio in Slovacchia e Ungheria da Orban

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di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Mentre in Italia l'idea del greenpass è ancora per aria, il Vaticano ha già preso la sua decisione: durante il prossimo viaggio di Papa Francesco a settembre solo i fedeli completamente vaccinati e in possesso di una card saranno autorizzati a partecipare agli eventi pubblici. Le mete toccate dal pontefice dal 12 al 15 settembre sono l'Ungheria, dove rimarrà un solo giorno, per il congresso eucaristico e un colloquio con il premier Viktor Orban. Successivamente si sposterà in Slovacchia, a Bratislava, dove è arrivata la conferma sull'uso dei greenpass. Senza di quelli sarà impossibile andare alle messe.

«Siamo stati informati che dal punto di vista della sicurezza e in termini di possibilità tecniche, questo è l'unico modo reale per non limitare radicalmente il numero dei partecipanti», ha spiegato Stanislav Zvolensky, arcivescovo di Bratislava. Una linea concordata con il governo. Il ministro della salute, Vladimir Lengvarsky ritiene che si debba dare la possibilità di partecipare a più persone possibili, fermo restando la sicurezza sanitaria collettiva.

 

Il papa e l'appello al vaccino

Poche settimane fa Francesco ha rinnovato l'appello a fare il vaccino, sostenendo che chi fa parte dei no-vax mette a repentaglio la sicurezza altrui. Il Vaticano è stato il primo stato al mondo a vaccinare tutta la sua (piccola) popolazione, compreso i dipendenti che lavorano negli organismi della Santa Sede. Questi ultimi inizialmente avevano manifestato perplessità sui vaccini e una piccola quota aveva evitato di iscriversi ed immunizzarsi. In poco tempo però è arrivato dall'alto della Segreteria di Stato un provvedimento interno che li obbligava, altrimenti li avrebbe messi a lavorare in smartworking. L'altolà ha dato i suoi frutti e ora tutti sono vaccinati.

A settembre l'appuntamento politicamente più rilevante nel cuore dell'Europa di Papa Francesco sarà il faccia faccia (a porte chiuse) con il premier Oban. Francesco stringerà la mano al premier ungherese, campione della destra sovranista e fautore di una democrazia "cristiana" e "illiberale" agli antipodi con la concezione del Papa della enciclica "Fratelli tutti". 

L'incontro è stato fissato dalle diplomazie per domenica mattina presto, prima di celebrare la messa solenne. Si troveranno in terreno neutrale: al Museo delle Belle Arti. Nei mesi passati, quando erano in corso i primi contatti per la preparazione della visita, era circolata la voce che il Papa non volesse avere contatti con Orban. Un aspetto che non è mai stato contemplato poiché si sarebbe trattato di uno sgarbo istituzionale e politico grave dal momento che l'Ungheria è il paese ospitante del Congresso Eucaristico Internazionale. Un diplomatico vaticano di lungo corso ha fatto notare che il Papa lo incontrerà in una sede 'neutra'. Il tempo a disposizione sarà per forza di cose contingentato e in questo modo si concluderà un colloquio che probabilmente per Francesco risulterà un po' indigesto, ma che come Capo di Stato non potrà di certo sottrarsi. 

Non era affatto ipotizzabile che, nel corso di una visita in Ungheria, Francesco tentasse o sperasse di evitare di stringere la mano al padrone di casa. Prevedibilmente risulterà un incontro cordiale, e altrettanto prevedibilmente non sposterà di una virgola la reciproca, abissale distanza.

In attesa che Francesco si riprenda con la salute, dopo l'intervento al colon effettuato al Gemelli il 4 luglio scorso, gli sherpa che stanno preparando la missione nel cuore dell'Europa hanno messo a punto i minimi particolari. In tutto saranno sette i discorsi che  Francesco pronuncerà' nel corso del suo viaggio apostolico.

Il primo in occasione dell'incontro con i vescovi, presso il museo delle Belle Arti a Budapest. Il secondo in occasione dell'incontro con i rappresentanti del Consiglio ecumenico delle chiese, insieme ad alcune comunita' ebraiche dell'Ungheria. Il terzo nel pomeriggio in Slovacchia, nel corso di un evento ecumenico presso la Nunziatura apostolica a Bratislava. Il giorno dopo, incontrera' le autorita', la societa' civile e il corpo diplomatico slovacco, presso il giardino del palazzo presidenziale di Bratislavia e sara' l'occasione per il primo discorso della giornata. Successivamente rivolgera' le sue parole ai vescovi, sacerdoti, religiosi e seminaristi presso la cattedrale di San Martino. L'ultimo discorso della giornata, lo terra' incontrando la comunita' ebraica in piazza Rybne' namestie. Il giorno 14 settembre Papa Francesco avra' un incontro con i giovani presso lo stadio Lokomotiv a Kosice, nel corso del quale terra il suo settimo ed ultimo discorso.

 


 


 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Luglio 2021, 20:26
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