Covid, casi in lieve risalita il rischio variante Delta avanza
di Fabio Nucci

Covid, casi in lieve risalita
il rischio variante Delta avanza

PERUGIA Il rialzo dei contagi curva che da giorni interessa l’intero Paese comincia a muovere anche la curva dell’Umbria dove ieri sono stati registrati 17 nuovi positivi, il numero più alto dal 20 giugno. Una mini risalita che potrebbe essere legata alla variante Delta anche se per ora, stando ai pre test eseguiti nel laboratorio di Microbiologia dell’ospedale di Perugia prevale soprattutto la Alfa. Dall’Iss si ribadisce la necessità di somministrare con due dosi per arginare la mutazione indiana ma anche di vaccinare i più giovani.
Nell’ultima settimana, dal monitoraggio della Cabina di regia nessun rischio particolare nella situazione epidemica con i focolai scesi da 12 a 6 e l’indice Rt passato da 0,97 a 0,68. Il report include 110 casi registrati in 14 giorni, con 31 infezioni (quasi il 30%) non associate a catene epidemiche note. Tra gli indicatori decisionali, frena la discesa l’incidenza settimanale passata da 5,8 a 5,4 casi ogni 100mila abitanti, ma comunque su livelli contenuti. Considerando i dati dei soli residenti aggiornati al 10 luglio, in una giornata l’incidenza è salita di un caso riportandosi a 6,5. Osservata speciale Terni con altri due contagi ieri, 9 nell’ultima settimana, su livelli comunque tracciabili. Dei 17 casi certificati ieri, 4 erano riferiti a residenti fuori regione, potenziali turisti sui quali l’attenzione resta alta anche in virtù delle situazioni che interessano altre regioni e altri Paesi Ue. Aspetto sul quale ha posto l’accento l’Iss nel monitoraggio settimanale. All’1,2% l’incidenza dei tamponi molecolari positivi, dato che fa risalire anche la media mobile che dal 17 giugno resta sotto l’uno per cento. Di quelli analizzati ieri dal laboratorio di Perugia, un campione era riferibile alla variante Alfa due ad altre varianti (Gamma o Delta), mentre il giorno precedente la mutazione inglese riguardava la metà circa dei campioni analizzati.
Tra gli altri indicatori si rileva una riduzione nella capacità di monitoraggio, in relazione alla percentuale dei casi notificati che in un mese è passata dal 97,4 al 95%. Su livelli minimi i dati ospedalieri, con un solo posto letto Covid occupato nella terapia intensiva di Terni e solo 9 pazienti ordinari, tre in meno rispetto al giorno precedente.
Contro il rischio di ripresa del contagio, l’arma migliore resta la profilassi da estendere al più presto tra i giovani, come indica anche una circolare diffusa dal ministero della Salute che invita a “vaccinare, tracciare e sequenziare”. La campagna in Umbria prosegue in linea coi numeri nazionali, con quasi 9.400 dosi somministrate venerdì, il 98% delle quali utili a completare il ciclo. Gli immunizzati sono 327.800 (41,8%), condizione che avanza nella fascia 50-79 anni.


 


Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Luglio 2021, 07:39
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