Vaccini, seconda dose AstraZeneca o Pfizer: 70mila umbri devono scegliere
di Federico Fabrizi

Vaccini, seconda dose AstraZeneca o Pfizer: 70mila umbri devono scegliere

PERUGIA - Il vaccino Pfitzer è quello che gli umbri hanno ricevuto con maggiore quantità: circa il 67 per cento delle dosi somministrate fino ad ora. Decisamente più utilizzato rispetto al siero Astrazeneca, impiegato finora nel 21 per cento delle prime dosi (cioè 99mila) e per 28mila “cicli completi”. Dalla differenza esce un numero: circa 70mila umbri in questo momento si trovano in quella sorta di limbo tra prima e seconda dose e in particolare quelli che tra loro hanno meno di 60 anni - la maggioranza - avranno dunque nei prossimi giorni la possibilità di scegliere se cambiare vaccino ricorrendo ad un siero con sistema Rna oppure rinunciare alla soluzione cosiddetta “eterologa” e optare per la seconda dose ancora Astrazeneca. «Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purchè abbia il parere del medico e il consenso informato», ha spiegano il Presidente del Consiglio Mario Draghi.
In Umbria dal primo gennaio al 15 giugno sono state segnalati alla rete nazionale di farmacovigilanza 1.485 casi di sospette reazioni avverse ai vaccini anti Covid-19, su un totale di 628.605 dosi somministrate. Una percentuale pari allo 0,24%. In quasi otto casi su dieci la reazione avversa ha interessato donne, ma nel 93% dei casi di segnalazione si è trattato di una reazione giudicata «non grave».
LA CAMPAGNA VACCINALE
E prosegue il ritmo della campagna vaccinale. Risultano oltre 465mila gli umbri che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, una cifra che corrisponde al 60 per cento della popolazione. Resta al 26 per cento, invece, la percentuale di chi ha completato il ciclo vaccinale: circa 203mila persone.
Procedono le vaccinazioni nei luoghi di lavoro: i primi a partire sono state Thyssen di Terni e Cucinelli. Da domani e per le prossime due settimane Solomeo intensificherà le vaccinazioni con l’apertura serale anche dalle 20 alle 24. Risultano 724mila le dosi di vaccino complessivamente consegnate nei punti di stoccaggio in Umbria, di cui circa 653mila utilizzate.
I NUMERI
La statistica, per fortuna, racconta anche una sistuazione dei contagi sotto controllo. Nel corso dell’ultima settimana gli attualmente positivi al Covid in Umbria sono passati da 1037 a 894. Il grafico prosegue con una regolare e graduale discesa verso il basso che conferma come la pandemia sia sotto controllo. Risultano meno di cento casi a settimana, 88, non accadeva dallo scorso agosto. E scende anche il numero dei malati ricoverati per Covid: da 38 a 34 nell’ultimo bollettino diffuso dalla Regione Umbria, di cui 5 assistiti nei reparti di terapia intensiva.
Analizzando i dati dal punto di vista geografico, Perugia è il comune con il maggior numero di casi in valore assoluta: 103. Risulta Piegaro, invece, il comune con la maggiore concentrazione di casi positivi rispetto alla popolazione: 5,35 ogni mille residenti. E nel corso delle ultime 24 ore, secondo la ricostruzione fornita attraverso i dati regionali, sono stati eseguiti 1400 tamponi e tremila test antigenici.


Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Giugno 2021, 10:30
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