Terni. Santa Maria, riorganizzazione ospedaliera: cambiano il Sitro e le strutture interne

Terni. Santa Maria, riorganizzazione ospedaliera:cambiano il Sitro e le strutture interne

di U.G.

Il protocollo siglato nelle settimane scorse tra la Regione e l’Università oltre che prevedere  i concorsi da primariato con ben 14 facenti funzioni all’ospedale di Terni (il primo direttore arrivato da Perugia al Santa Maria è stato il professor Giuseppe Ambrosio che dirigerà la Cardiologia ad interim)il direttore generale Andrea Casciari ha messo mani  alla nuova organizzazione, meglio chiamarla rivoluzione dei servizi che coinvolge sia l’area sanitaria che quella tecnico amministrativa dopo la conclusione della complessa  trattativa con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e del comparto relativa  all’applicazione contrattuale  (progressione di carriera) di tutto il personale. L’area del Sitro (Servizio infermieristico tecnico riabilitativo e ostetrico) per diversi anni senza una figura ben precisa all’interno del servizio è stata completamente rivista dall’attuale direzione  dopo la nomina del dirigente infermieristico Laura Fontetrosciani. Al suo interno sono stati conferiti 12 incarichi di funzione organizzativa e 40 incarichi di coordinamento  (ex caposala), ruoli strategici per il buon funzionamento dell’organizzazione ospedaliera, la cui mancanza finora aveva reso evidente la difficoltà di gestione delle aree assistenziali. Con le nuove deliberazioni del direttore generale sono stati  previsti 8 dipartimenti sanitari, 42 strutture complesse sanitarie, 6 strutture complesse amministrative, 16 strutture semplici dipartimentali e  36 strutture semplici. E’ stato inoltre rivisto l’assetto degli incarichi professionali, istituendo per la prima volta incarichi di altissima specialità, sia di dipartimento che di struttura complessa al fine di valorizzare le numerose professionalità presenti all’interno del Santa Maria.  Una riorganizzazione generale che ha tenuto conto delle professionalità presenti all’interno della struttura  caratterizzandola ancora di più come Dea di secondo livello (pronto soccorso e sede di riferimento per le patologie complesse). «Il nuovo assetto costituisce una vera e propria rivoluzione organizzativa,-si legge in una nota dell’Azienda- che sarà il punto di partenza per un cambio di passo ulteriore del nosocomio ternano, improntato sui principi di efficienza e incremento qualitativo e quantitativo delle attività.

L’affidamento degli incarichi- continua-  consentirà di poter delineare puntualmente i processi e profili di responsabilità ad oggi difficilmente esercitabili».  Oltre al  processo organizzativo si sono fatti i conti anche sul numero delle risorse umane,  per esempio è stata potenziata l’area medica, la più esposta alle problematiche del sovraffollamento. «Tutto questo è  stato possibile- conclude la nota-  grazie anche al turnover del personale medico, visto troppe volte, come una problematica, più che, invece, come  una opportunità di riallocazione diversa delle risorse in un processo sanitario in continua evoluzione».  Nell’ultimo periodo è stata anche deliberata l’assunzione di 30 medici, di cui 15 hanno già preso servizio e i restanti lo prenderanno nelle prossime settimane. Negli ultimi mesi sono stati assunti 20 infermieri e 22 operatori sanitari. Il tutto nel rispetto del tetto di spesa.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Febbraio 2024, 14:46
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