Terni. "Santa Maria" chirurgia della mano
nuova tecnica d'intervento su una giovane
donna di 27 anni.

Terni. "Santa Maria" chirurgia della mano nuova tecnica d'intervento su una giovane donna di 27 anni.

di U.G.

TERNI Intervento di alta specialità all’ospedale di Terni. Ad eseguirlo il reparto di chirurgia della mano e microchirurgia, il cui  responsabile è il  dottor Antonio Azzarà. Si è trattato di un intervento innovativo per correggere la spasticità di una giovane paziente di 27 anni. La ragazza è affetta da esiti di encefalite ipossico- ischemica con emiplegia spastica sinistra, che ha reso fortemente invalidante l’arto superiore e la mano sinistra a causa di una importante deformità.  La nuova tecnica utilizzata  consiste nell’indebolire (con strumenti microchirurgici) il contingente nervoso motorio che normalmente permette al muscolo di contrarsi e di rilassarsi, mentre in questa situazione lo tiene costantemente in situazione di ipercontrazione o ipertono.Tale tecnica è stata proposta negli ultimi anni per il trattamento della spasticità dell’arto superiore, da uno dei massimi esperti a livello mondiale in questo campo, la dottoressa Caroline Leclercp  che lavora tra Parigi e Mestre. Il dottor Paolo Panciera, il dottor Azzarà, con la dottoressa Laura Martini di Firenze, il dottor Daniele Gianolla di Treviso e il dottor Massimo Abate di Catania, grazie alla proficua collaborazione con la dottoressa Leclercq, stanno creando una rete nazionale per il trattamento di questa patologia, cercando di diffondere la conoscenza sulle tecniche chirurgiche che si possono utilizzare, e che sono ancora poco note in modo che le elevate competenze possano divenire alla portata di tutti i pazienti ai quali possano essere applicate. All’intervento, eseguito dal dottor Azzarà,  presente anche il dottor Paolo Panciera, responsabile del Servizio di chirurgia della mano e della spasticità dell’ospedale Villa Salus di Mestre- Venezia, e responsabile del Gruppo di studio su spasticità e tetraplegia della Società Italiana di chirurgia della mano. «Il mio auspicio -  ha affermato  il dottor Azzarà - è che l’ospedale di Terni e la Regione Umbria possano supportare questo tipo di interventi e rafforzare la rete multidisciplinare». C’e anche da dire che la microchirurgia della mano, a Terni da anni è senza un primario e che, in pratica, è accorpata, pur essendo a conduzione universitaria all’ortopedia. Da anni si aspetta un primario che si interressi soltanto degli arti superiori e della microchirurgia che aspetta un suo rilancio anche per i molti pazienti provenienti da fuori Regione.

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Maggio 2022, 20:30
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