Terni, da consumatore a pusher: ecco come funziona la "carriera" degli incensurati che entrano nel mercato dello spaccio

Terni, da consumatore a pusher: ecco come funziona la "carriera" degli incensurati che entrano nel mercato dello spaccio

di Nicoletta Gigli

TERNI - La fame di droga a Terni è talmente elevata da lasciare campo libero a persone che da consumatori si improvvisano spacciatori.

E’ gente senza precedenti così rischia di meno se finisce nella rete delle forze di polizia.

Facendo uso di sostanze, marijuana e hascisc o cocaina, riescono a entrare senza difficoltà nel giro di chi ha un ruolo importante nello spaccio in città.

Investono i soldi che hanno da parte, che fruttano esattamente il doppio una volta che gli stupefacenti sono stati piazzati tra i clienti. E poi risparmiano, perché possono continuare a far uso di droga senza spendere soldi.

L’identikit di chi gestisce lo spaccio in città è tracciato dalle quasi quotidiane operazioni di polizia e carabinieri, che recuperano quantità impressionanti di stupefacenti e mettono le manette a spacciatori senza macchia, che se la cavano con provvedimenti blandi dopo qualche ora passata nelle celle di sicurezza.

Su tutte il blitz di pochi giorni fa nella casa delle Cinque Strade, nella parte alta di Borgo Rivo.

Nelle stanze dove vive un ex militare ternano di 29 anni, incensurato, l’antidroga ha recuperato due chili e mezzo di sostanze tra hascisc e marijuana. E poi un tesoretto in denaro da 27 mila euro nascosto in una cassetta militare a chiusura ermetica, di quelle che vengono utilizzate per riporre le cartucce. Soldi guadagnati grazie alla vendita di quantità significative ad altri consumatori che diventano spacciatori e consentono di non spezzare la catena.

La Mobile ha fermato e arrestato un cliente del 29enne, un ternano di 26 anni titolare di una ditta edile senza precedenti specifici. Aveva appena comprato a 400 euro due cilindri di hascisc da cinquanta grammi ciascuno che avrebbe distribuito ai suoi clienti ed è stato bloccato mentre si allontanava dalla casa delle Cinque Strade. Chi andava lì a comprare erano altri clienti diventati spacciatori, che investivano soldi veri.

Il blitz è solo l’ultimo di una lunga serie per scovare pusher di peso, che soddisfano consumatori di ogni estrazione sociale.

Anche per trasportare quantità importanti di cocaina purissima, chi gestisce il mercato, assolda solo gente incensurata e insospettabile.

Ternani, come il giovane cuoco che ha consegnato a un albanese lo zaino con dentro oltre due chili di cocaina.

Come il 36enne disoccupato che sotto al cuscino della camera della madre ha nascosto più di un chilo di polvere bianca.

E poi i tanti pusher albanesi incensurati. Poco più che ventenni, arrivano con un permesso turistico e si mettono a disposizione per far circolare quantità importanti di cocaina.

I primi di ottobre uno di loro, 25 anni e nessun precedente, è stato bloccato mentre spacciava nel market messo in piedi a Maratta alta Aveva più di un etto di coca e guadagnava 5mila euro a settimana.

Qualche giorno dopo nella rete dell’antidroga è finito un altro turista albanese incensurato, 22 anni. Nell’appartamento di Borgo Rivo, insieme alla droga, aveva più di 10mila euro in contanti.

Un mercato spaventoso, alimentato dalle richieste pressanti di una piazza insaziabile. Un mercato gestito da stranieri, africani, albanesi e romeni che però si avvalgono della manovalanza locale. Un mercato messo in difficoltà ogni volta che le forze dell’ordine riescono ad incastrare il vettore di turno.

La lente degli investigatori è puntata sui fornitori della droga, che arriva da Lazio, Campania, Puglia, Friuli.

Chi la porta in città è quasi sempre di fuori regione ma ha agganci importanti su Terni. Sa bene che la richiesta è enorme e, nonostante il presidio quotidiano di polizia e carabinieri contro lo spaccio, non vuole mollare la presa.


Ultimo aggiornamento: Sabato 9 Dicembre 2023, 00:04
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