Ternana, vicina la proroga della convenzione col Comune per lo stadio Liberati

Ternana, vicina la proroga della convenzione col Comune per lo stadio Liberati

di Paolo Grassi

Il Libero Liberati ancora casa della Ternana nel 2022-2023. La convenzione tra la società e il Comune di Terni per l’utilizzo dello stadio per le gare ufficiali interne è in scadenza, ma va verso un’imminente proroga. Che potrebbe anche essere l’ultima, poiché negli auspici c’è la possibilità di vedere quanto prima cominciare i lavori per realizzare il nuovo stadio. Ad oggi, per risolvere alcuni aspetti ancora da definire tra le parti, in primis la questione del canone, si confida nei contenuti del Decreto rilancio e sulla possibilità data dallo stesso di procedere a un riequilibrio. La Ternana ha chiesto questa proroga, il Comune sta valutando tramite i propri uffici, ma pare esserci in linea di massima l’intenzione a procedere in questo senso. Lo si dovrebbe fare a breve, entro il 31 maggio, visto che poi si dovrà comunicare entro il 28 giugno anche alla Lega B il campo di gioco, per la domanda di iscrizione al campionato. La Ternana, già nei mesi scorsi, sollecitava una nuova convenzione con il Comune ma rivedendo alcune condizioni, prima tra tutte quella del canone. La società paga 10 mila euro e si fa carico della manutenzione dell’impianto. Si starebbe, intanto, ragionando sulla base anche di una risuddivisione tra le due parti degli oneri di manutenzione dello stadio. Le pratiche sono in via di valutazione da parte degli uffici comunali, ma entro breve Comune e Ternana dovranno per forza di cose formalizzare tutto. «I nostri uffici - conferma il sindaco Leonardo Latini - stanno valutando le richieste della Ternana. Credo che per la proroga non ci siano problemi e che si trovi una soluzione anche su un’eventuale riequilibrio della convenzione. Su questo, stiamo cercando di capire bene cosa ci può permettere il Decreto rilancio». Il presidente Stafano Bandecchi, che pure nei mesi scorsi aveva più volte sollecitato il Comune per rivedere alcune condizioni ormai non più sostenibili, in cuor suo si augura intanto che questa proroga costituisca l’ultimo atto per l’uso dello stadio così come è. Significherebbe che si comincerebbe a lavorare per il nuovo stadio, da costruire gradualmente al posto di quello attuale. La cosa è subordinata alle autorizzazioni per realizzare la nuova clinica. Se la Regione dovesse dare l’ok, si punterebbe a indire quanto prima la gara europea e a cominciare il cronoprogramma dei lavori per il nuovo Liberati. Nelle aspettative attuali, i tempi per lo stadio sono quelli di avere a settembre una convenzione, per cominciare entro i tre mesi successivi le tre fasi di intervento. Significherebbe un utilizzo già nell’estate 2023, in attesa del completamento dell’opera previsto per maggio 2025.


Ultimo aggiornamento: Domenica 15 Maggio 2022, 00:35
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