Raimondo, il giovane bomber della Ternana che piace a molti

Da pupillo di Mihajlovich che lo fece esordire diciassettenne in serie A alla scommessa della salvezza con le Fere, contro la Feralpisalò cerca il suo primo gol al Liberati

Raimondo, il giovane bomber della Ternana che piace a molti

di Paolo Grassi

«Questo ragazzo è bravo. Noi ci puntiamo molto. Un anno in prestito da voi lo farà uletriormente crescere e con le sue potenzialità vi sarà molto utile». Potrebbe essere stato più meno così, in estate, il colloquio tra l'allenatore del Bologna Thiago Motta e il fresco direttore sportivo della Ternana Stefano Capozucca. Il giocatore in questione era Antonio Raimondo, promettente attaccante della Primavera felsinea. «Questo ragazzo - diceva proprio in estate lo stesso Capozucca - me lo ha "raccomandato" Thiago Motta, che è stato un mio giocatore e che in lui crede molto». Aveva ragione, Thiago Motta. Ed ha avuto ragione Capozucca ad accettare. Raimondo ha subito cominciato bene con la Ternana, si è subito calato bene in una categoria ostica per tutti come la serie B, ha segnato i suoi primi gol nel professionismo e sabato 2 dicembre ha trascinato la Ternana, con la sua prima doppietta, alla vittoria sul Cosenza. Adesso, per lui, resta un tabù da sfatare, quello di cercare, già con la Feralpisalò, il primo gol pure al Liberati, visto che i quattro fin qui segnati (più uno annullato solo per fuorigioco millimetrico di un ciuffo di capelli di Gregorio Luperini) li ha trovati tutti fuori casa.

I suoi gol, ma anche le sue prestazioni e il modo in cui sta in campo. Al punto di aver già destato l'interesse e la curiosità di molti addetti ai lavori che cominciano a parlare di lui. La Lega di serie B lo ha incoronato migliore giocatore della quindicesima giornata, lo ha inserito nella formazione ideale della stessa giornata e gli ha dedicato anche un profilo sul sito web. Questo giovanotto di 19 anni, nato a Ravenna il 18 marzo 2004, cerca in questa stagione con la Ternana di lanciarsi ad alti livelli. Terni e i suoi tifosi hanno vuto già modo di vedere cosa sa fare. Ma il suo cammino è stato segnato, prima ancora che dalla stima di Thiago Motta, dall'intuizione di un altro allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovich. Lui lo notò e in una partita lo mandò anche in campo. Era la partita con il Verona, il 17 maggio 2021, quando Raimondo venne gettato nella mischia al posto di Rodrigo Palacio. Il compianto allenatore serbo, ex calciatore di Inter e Lazio, ci aveva visto lungo e aveva intuito le doti di questo ragazzo, allora diciassettenne, pescato dalla Primavera nella quale prima Luciano Zauri e poi Luca Vigiani lo avevano allenato. L'anno dopo, il 21 maggio 2022, Mihajlovich gli ha regalato pure la prima presenza da titolare, a Marassi contro il Genoa.

Nel 2022-2023, invece, nessuna presenza in prima squadra, ma è stato protagonista del campionato Primavera con 12 gol segnati. A fine anno, i tempi erano maturi per trovare più costanza in un torneo professionistico.

La Ternana è adesso la sua palestra. Lui, però, ora ha probabilmente il compito più difficile, quello di confermarsi e restare costante fino a fine stagione, nel rendimento e nei gol. Fin qui ha fatto già tanto, dimostrando a tutti di che pasta è fatto. Lui sa che adesso non deve fermarsi, né cullarsi. Ha già pescato i primi bonus, ma il percorso resta ancora lungo. Un percorso da fare da solo e con il suo talento, magari custodendo sempre nel suo cuore i consigli di Mihajlovich.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 Dicembre 2023, 11:29
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