Terni, ragazzo di 17 anni trovato morto in casa: nessuna ipotesi esclusa, al setaccio pc e cellulare
di Nicoletta Gigli

Terni, ragazzo di 17 anni trovato morto in casa: nessuna ipotesi esclusa, al setaccio pc e cellulare

Lorenzo, 17 anni appena compiuti, ternano, è scivolato dal sonno alla morte nel suo letto. La tragica scoperta ieri all’ora di pranzo. Quando i titolari dell’attività dove lavorava come rider per la consegna di pasti e pizze a domicilio hanno cercato sua madre, preoccupati perché non lo avevano visto arrivare in orario. Una cosa strana per lui che era sempre puntuale. Il dolore anche stavolta ha il volto senza più lacrime di una mamma privata dell’amore più grande. Ha il volto di nonni con lo sguardo perso nel vuoto mentre intorno è un viavai di poliziotti che sono al lavoro per ricostruire le cause del decesso. La tragedia si consuma in una villetta isolata di via del Corbezzolo, nelle campagne tra il quartiere Cospea e la Macchia di Bussone. Quando la mamma va a svegliare Lorenzo Venti e capisce subito che per lui purtroppo non c’è più nulla da fare. Arriva l’ambulanza del 118 ma i soccorsi sono inutili. Il cuore del 17enne, che si è sentito male nel sonno e ha dato di stomaco, non batte più. Il decesso per arresto cardiorespiratorio, stando ai primi accertamenti medico legali, risalirebbe a qualche ora prima. Sul posto arrivano i poliziotti della squadra mobile ternana e della sezione antidroga, guidati da Davide Caldarozzi, la polizia scientifica per i rilievi e il sostituto procuratore, Marco Stramaglia, chiamato a coordinare le indagini sulle cause del decesso del minore. Un ragazzo che sul lavoro s’impegna ed è scrupoloso, che ha una grande passione per i motori e ha tanti amici.

Nel pomeriggio il corpo senza vita di Lorenzo viene trasferito all’obitorio dell’ospedale di Terni a disposizione della procura. Che ha disposto l’autopsia e gli esami tossicologici, accertamenti ritenuti indispensabili per chiarire le cause del decesso di un ragazzo di 17 anni che non aveva alcun problema di salute. Nella villetta i poliziotti restano a lungo. Nelle stanze, che non restituiscono segni evidenti della presenza di sostanze sospette, si cerca ogni elemento utile a far luce sulla tragedia. Gli investigatori della squadra mobile dall’appartamento dove si è consumato il dramma usciranno solo nel tardo pomeriggio portando via, oltre al telefonino, anche il computer della vittima. Che saranno analizzati per ricostruire, anche attraverso le telefonate e i messaggi scambiati, i contatti che Lorenzo ha avuto nelle ore che hanno preceduto il decesso. La notizia getta nel dolore più cupo i suoi amici, alcuni dei quali facevano parte del gruppo frequentato da Gianluca Alonzi e Flavio Presuttari, i due adolescenti ternani scivolati dal sonno alla morte a luglio 2020, ognuno nel proprio letto, dopo aver assunto il metadone comprato da un tossicodipendente che lo aveva in casa per disintossicarsi. Un gruppo che dopo la tragedia si è “sciolto”. Sul gradino di casa il casco di Lorenzo, compagno di tanti viaggi con lo scooter interrotti da destino crudele.

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Dicembre 2021, 20:31
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