Patuanelli: «Filiera dell'acciaio fondamentale per lo Stato e passa anche per Terni»

Patuanelli: «Filiera dell'acciaio fondamentale per lo Stato e passa anche per Terni»

«Il focus del governo e dello Stato è dare sostegno a una filiera dell'acciaio che al Nord funziona, che è fondamentale, che è trainante per le nostre attività produttive», ha continuato Patuanelli. «Credo che ci possa essere un percorso in verticale sulla nostra penisola, che da Taranto passa per Terni, arriva a Piombino, prosegue verso Genova e poi si sviluppa dalla provincia di Brescia, in Lombardia fino al Nord Est», ha aggiunto il ministro.

Alla domanda se l'ingresso dello Stato al fianco di ArcelorMittal Italia nell'ex Ilva non possa essere un fallimento come altre operazioni analoghe in passato, sempre nel settore dell'acciaio, Patuanelli ha replicato che oggi «il settore è cresciuto, sono cresciute anche le imprese private» e comunque «noi non abbandoniamo la parte industriale, infatti ArcelorMittal fa parte della cordata».

Il ministro ha sottolineato che «lo Stato dà la garanzia che gli investimenti vadano nella direzione del rifacimento degli impianti, della manutenzione, della sicurezza sui luoghi di lavoro, della riduzione degli impatti ambientali». E proprio su quest'ultimo tema, Patuanelli ha indicato che «non credo possa essere risolto all'interno del nostro Paese: serve un adeguamento europeo». Infatti, ha aggiunto, «se noi adeguiamo le produzioni, non possiamo sostenere la competizione al ribasso dei prezzi di produzioni fatte in altre parti del mondo e che utilizzano tecniche che non hanno nel rispetto ambientale il loro principio basilare». Patuanelli ha confermato che il contratto stipulato con ArcelorMittal Italia prevede il cambio di nome dell'ex Ilva di Taranto ma ha definito «incidentale» questa circostanza, aggiungendo che ancora non è stata scelta la nuova denominazione


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Dicembre 2020, 13:16
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