Lugnano in Teverina, "Olea Mundi". Presentati gli interventi previsti sull'area della collezione mondiale degli ulivi.

Lugnano in Teverina, "Olea Mundi". Presentati gli interventi previsti sull'area della collezione mondiale degli ulivi.

di Francesca Tomassini
LUGNANO IN TEVERINA - Previste migliorie sull'area della collezione mondiale degli ulivi "Olea Mundi". Ovvero la realizzazione di un pozzo per l’acqua, di nuovi percorsi di accessibilità con ulteriori sentieri e il miglioramento di quelli attuali, creazione di un osservatorio sui terrazzamenti naturali del luogo. A presentare gli interventi il Comune e la cooperativa Luniano nel corso della riunione del tavolo tecnico-scientifico composta da amministrazione comunale, Cnr,  3A-PTA e cooperativa Luniano.

Nel corso dell’incontro il Comune ha avanzato anche altre proposte per il miglioramento generale e la fruizione del sito. Fra queste la geo localizzazione web, per il riconoscimento delle piante in campo, e la creazione di un pozzo per l’attingimento idrico. Il comitato di esperti ha poi verificato i nuovi filari che stanno crescendo e che iniziano a dare i primi frutti. “È il caso della Nostrale di Melfi (Basilicata) -ha spiegato il vice sindaco Alessandr Dimiziani -  del Leccio del Corno (Toscana), della tunisina Chetoui, della cipriota “Cipro 1”, della Ogliarola messinese, senza dimenticare la Salonenque Francia, la Maremmana Toscana e la Leucocarpa conosciuta per i suoi frutti biancastri".

“Quest’ultima specie – precisano dal comitato tecnico – era coltivata dai monaci per produrre olio destinato alle funzioni religiose. L'olivo bianco ha delle caratteristiche interessanti. L'olio invece di essere giallo-verde è di colore bianco, trasparente e proprio per questo motivo ha una minore produzione di fumo quando viene bruciato. Veniva dunque utilizzato nei lumi delle chiese per evitare di sporcare di nerofumo i muri”. 
Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Settembre 2020, 18:25
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