Gol presi nei minuti finali e distrazioni fatali, ecco come la Ternana getta via punti

Occasioni perse come quella al Picco con lo Spezia pesano molto sull'economia di una classifica drammatica, materiale per Breda per lavorare durante la sosta.

Gol presi nei minuti finali e distrazioni fatali, ecco come la Ternana getta via punti

di Paolo Grassi

Mancano punti, a questa Ternana. Un ritornello cantato dalla Terni sportiva, compresi dirigenti e tesserati. E' vero. Ne mancano almeno 6, gettati via con gol presi tra gli ultimi 5 minuti e quelli di recupero. Lasciamo un attimo da una parte arbitraggi dubbi e sfortuna e analizziamo solo i numeri nudi e crudi dei gol presi. E se vogliamo essere pignoli, al di là di questi punti che mancano per frittate fatte quando non c'era da aspettare che il fischio finale, ci sono anche le gare perse per una palese difficoltà in generale nel gestire un risultato e l'andamento generale di una partita. Questo, molto probabilmente, è uno degli aspetti fondamentali sui quali Roberto Breda deve lavorare. Lui è appena arrivato, al Picco con lo Spezia ha già dato una scossa ai suoi, ma pure lui, come era successo spesso al suo predecessore Cristiano Lucarelli, si è trovato ad uscire dal campo mangiandosi le mani per un risultato sfuggito proprio sul rettilineo del traguardo. Nella gestione in generale delle situazioni, questo squadra ha evidentemente dei limiti da superare. Soprattutto in un campionato come la serie B, dove gestire bene le situazioni e portare gli episodi a favore è il pane quotidiano.

I 6 punti che mancano per gol presi nei minuti finali impediscono oggi di avere quasi il doppio di quelli incamerati. Punti letteralmente persi dalla tasca in quattro partite in particolare, per gol presi nella proverbiale "zona Cesarini". Il primo col Catanzaro, quando si stava pareggiando e si sarebbe persino meritato di vincere. A ridosso del novantesimo, fallo da rigore con gol vittoria dal dischetto degli avversari. Un altro punto se ne è andato a Como, con il gol della sconfitta preso nel recupero, in una partita che si stava addirittura vincendo a meno di un quarto d'ora dalla fine. Poi, due punti persi con il Sudtirol, stavolta con la complicità di arbitro e Var, per colpa del rigore assegnato agli altoatesini allo scadere quando si stava assaporando una vittoria. Così come altri due punti se ne sono andati nel recupero di La Spezia, per il 2-2 arpionato dagli Aquiloitti su autogol di Marco Capuano.

Troppi episodi, in 13 partite. A questi, si aggiungono altri aspetti e altre situazioni di gestione di una partita. Intanto, con la sola eccezione di Cittadella, la Ternana non è mai riuscita a reagire a uno svantaggio, trovandosi a perdere per colpa anche di un solo gol preso. In altre gare, poi, questo gol preso è arrivato per errori, individuali o di reparto, mentre si stava profilando almeno un pareggio. E' successo con la Cremonese con il gol da calcio d'angolo, con il Brescia con una rete alla quale non si è riusciti a reagire, con l'Ascoli (al netto di due gol annullati, un rigore sbagliato e uno contro) quando si stava cercando il pareggio ma si è concesso il raddoppio ai bianconeri, con il Venezia con una dormita improvvisa che ha rotto l'inerzia di uno 0-0 che alla fine avrebbe potuto starci. Ora che c'è la sosta, probabilmente ci si lavorerà. Senza Antonio Raimondo, però, convocato dalla Nazionale Under 20. E anche senza Niklas Pyyhtiä, visto che incombono pure gli impegni della Nazionale Under 21 della Finlandia.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Novembre 2023, 07:55
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