Covid, casi in aumento in Umbria: c'è anche un bimbo di due anni. Il record di Perugia e Terni
di Egle Priolo

Covid, casi in aumento in Umbria: c'è anche un bimbo di due anni. Il record di Perugia e Terni

PERUGIA - C'è anche un bimbo di due anni tra i nuovi positivi al Covid, registrati nell'ultimo giorno disponibile, con i casi che in Umbria continuano a salire. Anche dovendo constatare l'allarmante record per cui l'Umbria al momento è l'unica regione con tutte le province monitorate per l'aumento dei positivi: sia Perugia che Terni, infatti, fanno parte delle sole 26 province in cui negli ultimi sette giorni è stata registrata un'incidenza con valore maggiore di 40 casi per 100mila abitanti, fra le 44 che nello stesso periodo hanno più che raddoppiato l'incidenza rispetto alla settimana precedente. Tra il massimo di Lucca (117) e il minimo di Nuoro e Novara (40), Perugia è a 69 insieme a Grosseto e Terni a 44, come Genova.

Nella giornata di ieri, secondo i dati forniti dalla dashboard della Regione, i nuovi positivi sono stati 143 (con un aumento del 25 per cento rispetto ai 114 di martedì), con un ulteriore ricoverato in ospedale, 15 in totale, due dei quali (dato stabile) in terapia intensiva. Rimane stabile a 1.424 il dato dei morti dall'inizio della pandemia mentre i guariti sono 22. Gli attualmente positivi salgono quindi a 1.342, 121 in più di martedì. I tamponi analizzati sono stati 2.214 e 2.580 i test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 2,98 per cento (1,73 il giorno precedente e 1,8 lo stesso giorno della scorsa settimana).
E tra i nuovi positivi, come anticipato, c'è anche un bimbo di soli due anni, che fa parte degli ultimi 14 casi registrati nelle passate 24 ore a Città di Castello, dove, a fronte di nessuna guarigione, sale a 90 il numero totale dei positivi. A renderlo noto il sindaco, Luciano Bacchetta: «Una decina di giorni fa eravamo sostanzialmente Covid-free, mentre oggi ci ritroviamo con un numero molto alto di positivi e con il dato pressoché costante della bassissima età dei contagiati, basti pensare che tra i 14 nuovi casi di ieri (martedì, ndr) c'è anche una persona nata nel 2019». Il sindaco sottolinea poi come «l'elevata capacità di trasmissione della variante Delta trovi terreno fertile nelle fasce d'età giovanili, considerando che molti di coloro che stanno contraendo il Covid sono nati dopo il 2000, quindi sono quelli che hanno maggiori occasioni di socialità, convivialità e incontro». «Ecco perché - continua il sindaco - occorre ribadire la necessità che venga adottata la massima attenzione da parte di tutti, ma anche che venga aumentata ancora di più l'ampiezza della campagna vaccinale». Bacchetta invita a «non ignorare e non sottovalutare la consistente fase espansiva della pandemia nella quale ci troviamo».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Luglio 2021, 10:55
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