Coronavirus, il turismo può portare in Umbria 650milioni di euro
di Fabio Nucci

Coronavirus, il turismo può portare in Umbria 650milioni di euro

PERUGIA Con un’incidenza del 6% sulla ricchezza prodotta nella regione, il Turismo si conferma un pilastro dell’economia regionale. Normale che nella ripartenza post-covid, il settore sia collocato in prima linea, ma per tornare decisivo dovrà risalire da un gap che in questa primavera 2020, secondo un’analisi Agenzia Umbria ricerche, l’ha portato a perdere circa il 23 per cento delle presenze turistiche. Intercettando il turismo di prossimità, però, nei prossimi mesi, l’Umbria potrebbe intercettare almeno 650 milioni di spesa.
Nell’uscita dal lockdown, infatti, l’Umbria può acquistare posizioni nel ranking turistico nazionale, ormai lontano dalle preoccupazioni sul sovraffollamento. «L’Umbria, che non ha mai conosciuto problemi di sovraccarico da questo punto di vista, può giocare la sua carta di regione di nicchia, fuori dai circuiti più gettonati e, proprio per questo, ambita», spiegano Elisabetta Tondini e Mauro Casavecchia, responsabili di ricerca dell’Aur. «L’immagine di cuore verde d’Italia si sposa con le tendenze in atto, che fanno riferimento al concetto di un turismo lento che privilegia località meno note e frequentate, campagna, borghi, esperienze e attività all’aria aperta». Una condizione nella quale anche il proverbiale isolamento potrebbe tornare a favore. «Può rivelarsi un vantaggio competitivo – osservano i due ricercatori – visto che per gli spostamenti si preferirà l’auto privata a treni ed aerei». A patto di gestire la situazione con massima cura e attenzione. «Occorrerà rendere il soggiorno piacevole, pur con le limitazioni dovute all’emergenza, combinando – e in Umbria è possibile –la sicurezza con un’offerta soddisfacente». Un’offerta che si traduce in oltre 95mila posti letto con un indice medio di utilizzo del 34,3% nei 4.900 esercizi alberghieri e del 15,5 nelle 4.900 strutture extra-alberghiere.
Quanto al peso del turismo sull’economia regionale (fino al 13% del valore aggiunto considerando l’indotto), nello studio Aur si ipotizza che ogni 100 euro spesi da un turista, oltre un terzo vada alla ricettività, 13 euro alla ristorazione, 12 al commercio, 13 ai mezzi di trasporto, 4 all’intermediazione, 3 ai servizi culturali e ricreativi, 20 ad altri tipi di servizi. Un’impostazione che l’emergenza sanitaria ha però stravolto. «Il turismo è stato il primo settore che si è bloccato e probabilmente anche quello cui occorrerà più tempo per ripartire», aggiungono Tondini e Casavecchia. Questo significa che le perdite del settore potrebbero superare quel 23% di presenze che di solito si concentra a primavera, con un calo più pesante per le strutture alberghiere (26%). Tempi ancora più lunghi si prospettano per recuperare il turismo straniero che da marzo a giugno incide per il 21%. «Quando ricomincerà a muoversi, il turismo interno potrà compensare in parte la perdita di quello straniero». Non a caso, infatti, si parla di “staycation”, forme di spostamento concentrate nei confini nazionali di breve-medio raggio. Una situazione che potrebbe favorire i grandi spazi all’aperto che l’Umbria può offrire, comprese le oltre 4mila strutture dotate di piscina, con ovvi benefici non solo per il settore. «Secondo una recente stima – spiegano Tondini e Casavecchia - il turismo di prossimità degli italiani potrebbe compensare almeno del 30% il crollo dei turisti stranieri, con una spesa di quasi 21 miliardi di euro. L’Umbria beneficerebbe di una quota significativa di queste presenze turistiche e di circa il 3,1% di tale spesa (651 milioni, ndr)». A patto di puntare su una comunicazione incisiva che punti su rassicurazione ed emozionalità. «Rassicurare sulla sicurezza dei percorsi offerti, delle strutture e del territorio, e sulla flessibilità delle prenotazioni e delle possibilità di annullamento. Ma sarà importante anche comunicare emozione e coinvolgimento, come sta già facendo lo spot promozionale in programmazione».
Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Maggio 2020, 07:50
© RIPRODUZIONE RISERVATA