Coronavirus, l'Umbria riapre:ecco l'ordinanza chiave

Coronavirus, l'Umbria riapre:ecco l'ordinanza chiave

PERUGIA Mercati, palestre, piscine, musei: da lunedì l’Umbria riapre. La governatrice Donatella Tesei ha firmato l’ordinanza di de-locking ormai quasi definitivo ieri sera, dopo un lungo confronto tra Palazzo Donini e gli uffici della Prefettura di Perugia. Pochi metri di distanza tra i due palazzi - sistemati uno di fronte all’altro in Piazza Italia - lungo i quali sono passati regole, commi e particolari.
LE RIAPERTURE
Via libera al commercio al dettaglio nelle aree pubbliche, tradotto i mercatini: il via libera è arrivato dopo l’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra l’Anci e l’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni. L’intesa era decisiva poiché spetta ai Comuni in questo caso fissare le “regole d’ingaggio”.
Dalla prossima settimana potranno riaprire anche gli esercizi ricettivi extralberghieri, quelli all’aria aperta e le residenze d’epoca. Non solo: sarà possibile anche svolgere l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere in palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati. Per lo sport, la Regione concede semaforo verde a tutte le strutture in cui si svolgono “attività dirette al benessere dell’individuo” attraverso l’esercizio fisico. Unica condizione: il rispetto delle norme di distanziamento sociale e nessun assembramento.
Concesso spazio anche alla formazione: saranno consentiti i tirocini extracurriculari.
I CONGIUNTI AL CONFINE
E dal 25 maggio, come anticipato dal Messaggero, sarà possibile far visita anche ai congiunti, ma soltanto “al confine”. Sul punto degli spostamenti oltre regione, nei giorni scorsi, è salita la tensione in particolare con Toscana e Marche.
L’ordinanza della Tesei specifica che “previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Umbria, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati a confine tra Umbria e altre regioni, finalizzato alle visite a congiunti. Ma c’è una postilla importante: «Questa disposizione è applicabile solo in presenza di analoga ordinanza da parte del presidente della Regione confinante».
I governatori di Toscana e Marche, nei giorni scorsi, avevano aperto al via libera tra territori confinanti attendendo una soluzione analoga da Palazzo Donini che però non è arrivata. Il presidente marchigiano Luca Ceriscioli ha fatto sapere di aver scritto giovedì alla Tesei ma di non aver ricevuto risposta.
L’APPELLO DEL RETTORE
Ieri anche il rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero, ha voluto rimarcare l’importanza della ripartenza in Umbria: «È una regione speciale e bellissima che può essere anche un grande laboratorio per il resto del Paese - ha specificato all’Ansa - al resto del Paese chiediamo di avere fiducia in questa regione, che può fare e sta facendo molto. Da qui - ha detto ancora Oliviero - possono partire tante sperimentazione e vogliamo metterci a disposizione del Paese, al quale chiediamo che ci venga data fiducia». Parlando del rapporto instaurato con la Regione e la presidente Donatella Tesei, Oliviero ha spiegato che «l’intesa è strategica per la visione che si deve avere per questo territorio».
Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Maggio 2020, 08:20
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