Coronavirus, gli esperti: a un passo dal picco, il perché della discesa
di Fabio Nucci

Coronavirus, gli esperti: a un passo
dal picco, il perché della discesa

 Si consolida l’appiattimento della curva dei contagi in Umbria che ieri ha certificato solo 17 casi in più: l’incremento più basso delle ultime tre settimane. Ma in percentuale, rispetto ai casi totali del giorno precedente, si registra un +1,6%, percentuale più bassa dall’inizio dell’emergenza sanitaria anche in Umbria. 
Sembra quindi stagliarsi in maniera sempre più netta un trend che riporta alla classica distribuzione delle epidemie con la fase di stasi, prima della possibile discesa, ormai prossima. Un andamento confermato anche dalla curva dei “positivi attuali” che considera il gruppo dei malati e dei clinicamente guariti, coloro che pur non avendo più sintomi non risultano ancora negativi al tampone anti covid-19. Un totale di 1.043 persone che da cinque giorni avanza in maniera sempre più lenta.
Attraversa una fase di rallentamento invece il numero dei “clinicamente guariti” salito a 179 con un incremento giornaliero di appena 4 casi. Aspetto che ha contribuito a far rimanere relativamente stabile la curva dei “malati”: ieri, considerando il decesso aggiornato nel pomeriggio, si contano 863 persone alle prese con la malattia. Rispetto al dato nazionale nella regione è più elevata l’incidenza di coloro che stanno affrontando l’infezione in isolamento domiciliare, pari al 75% (in Italia il 60%) mentre un paziente su quattro risulta ricoverato in ospedale. 
Si mantiene più bassa rispetto al dato nazionale anche l’incidenza di casi più gravi, in Umbria pari al 20,7%, mentre in Italia il 40,3% dei degenti è curato in terapia intensiva.
È tornato a risalire, con 265 nuovi casi, il numero delle persone in osservazione pari a 2.944. Un fenomeno legato anche all’intensificarsi delle indagini epidemiologiche in corso in particolare nei territori della regione con una più elevata concentrazione di positivi. Dall’inizio dell’emergenza, tra coloro che sono entrati e coloro che sono usciti dall’”osservazione”, si calcola che in 7.302 abbiano avuto contatti con un positivo. Ma in tre settimane si è passati da 26 a 7 osservati per ogni contagiato.
CITTÀ DI CASTELLO 
Le elaborazioni territoriali fornite tengono conto dei “casi totali”, compresi quindi guariti (negativi al tampone) e deceduti. Grandezza che per Città di Castello, considerando l’ultimo aggiornamento di ieri, è pari a 91: con 81 casi attuali (di cui uno “importato” da Umbertide), un guarito e 10 deceduti. 
A chiarire la situazione è il sindaco Luciano Bacchetta spiegando che lunedì e martedì sono stati certificati due positivi in più al giorno. «Dobbiamo anche ricordare che sempre nei giorni scorsi – aggiunge il primo cittadino tifernate - sono stati effettuati moltissimi tamponi a tappeto, dei quali avremo i risultati nei prossimi giorni. Il lavoro di ricostruzione epidemiologica viene realizzato in maniera costante da parte dell’azienda sanitaria».
Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Aprile 2020, 09:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA