Anziana trasferita a Terni per una flebo, i familiari: «A cosa serve l'ospedale di Amelia?»
di Francesca Tomassini

Anziana trasferita a Terni per una flebo, i familiari: «A cosa serve l'ospedale di Amelia?»

Ospedale di Amelia, ricoveri ad ostacoli e trasferimenti. Arrivano direttamente dall'utenza diverse segnalazioni circa l'impossibilità di ricoverarsi direttamente all'ospedale della città, in particolare al reparto di Medicina, e l'obbligatorietà di passare prima dal Santa Maria di Terni. Il recente annuncio della riapertura del reparto amerino dopo alcuni lavori di ristrutturazione, sembrava aver messo a tacere le voci che lo volevano destinato esclusivamente ai casi di lungo degenza con caratteristiche troppo simili ad una rsa. Gli stessi amerini avevano accolto con favore la notizia pensando di potersi rivolgere, in caso di necessità, all'ospedale della propria città. Ma all'apparir del vero, sembra che le cose vadano diversamente. «Qualche giorno fa -racconta una signora residente ad Amelia- ho avuto bisogno di ricoverare mia madre di ottant'anni per problemi di disidratazione legati ad una gastroenterite. Il suo medico curante ha chiamato in ospedale ad Amelia per chiedere di poter procedere, convinto che mamma fosse una candidata ideale per il reparto di Medicina». Ma dal Santa Maria dei Laici arriva un no. Essendo un ospedale non covid, i ricoveri sono subordinati all'esecuzione di un tampone molecolare che ovviamente deve dare esito negativo. «

Ma per il molecolare ci vogliono tre giorni e lo stesso medico dell'ospedale ci ha sconsigliato di aspettare -prosegue la donna- così siamo andati a Terni dove mamma, dopo un tampone orofaringeo, è stata ricoverata in Medicina e rimessa in piedi con delle flebo di potassio». L'anziana dopo qualche giorno torna a a casa, ma è comunque debole e i figli per precauzione chiedono di poter fare il tampone molecolare, eventualmente da ripetere fino a che lo stato di salute della mamma non rientri nella normalità, proprio per assicurarsi la possibilità di andare ad Amelia. «Pensavamo che in questo modo -precisa la figlia- avrebbe potuto all'occorrenza accedere al nostro ospedale. Ma ci sbagliavamo, nemmeno questa soluzione è stata praticabile. Siamo rimasti sconcertati e amareggiati. Se non accettano casi come quello di mia madre, chi mai potrà essere ricoverato nel nostro ospedale?»

Sul caso specifico, il direttore dell'ospedale Sergio Guido sta effettuando delle verifiche interne per chiarire la dinamica che ha portato l'anziana ad essere ricoverata a Terni. In generale, dall'Asl è arrivata la comunicazione che attualmente il reparto di Medicina del Santa Maria dei Laici ospita sei pazienti e il ricovero è gestito su richiesta del medico e previo tampone eseguito direttamente dalla struttura ospedaliera, senza quindi transitare prima, come si vocifera da più parti, per il Santa Maria di Terni. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Aprile 2021, 22:08
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