A Oriolo Romano i sapori e i profumi inconfondibili dei funghi porcini

A Oriolo Romano i sapori e i profumi inconfondibili dei funghi porcini

Funghi porcini in tutte le salse, ma anche polenta e patate. L’autunno è alle porte e nei borghi italiani i sapori delle sagre si fanno più intensi e decisi.

Sapori del bosco, come quelli che saranno racchiusi nei piatti proposti a Oriolo Romano: per due fine settimana consecutivi – dal 14 al 16 e dal 21 al 23 settembre – il paese ricco di storia in provincia di Viterbo celebrerà i funghi porcini in ogni possibile variante. Trasformati in una deliziosa crema, i “suillus” già apprezzati dagli antichi romani nobiliteranno le bruschette; saranno poi il condimento ideale delle fettuccine, nelle due versioni con e senza ragù, e l’ingrediente principale di una prelibata zuppa con i fagioli; fra i secondi, si potrà scegliere fra l’arista ai funghi porcini, un particolare hamburger con crema ai porcini e i funghi fritti.E ci sarà spazio anche per ricette più classiche come bruschette olio e sale, fettuccine al ragù, braciola, salsiccia e ventresca alla brace, patatine fritte e dolci. Nel paese che sorge nei pressi di Manziana, a soli 50 chilometri da Roma, lo stand gastronomico sarà aperto il venerdì solo a cena e il sabato e la domenica a pranzo (dalle 12.30) e a cena (dalle 19); grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia sezione Lazio, dal 21 al 23 settembresarà proposto anche un ricco menù gluten free per permettere a tutti di gustare queste specialità. Al contempo, sui banchi del mercatino, i visitatori potranno scoprire tanti prodotti a chilometro zero provenienti dalle aziende del territorio, oppure assistere agli spettacoli musicali dal vivo, alle conferenze a tema e alle mostre d’arte.

Risalendo la Penisola fino alla provincia di Rimini, a Novafeltria tornerà il 16, 23 e 30 settembre l’appuntamento con la Sagra dellapolenta e dei frutti del sottobosco. In questo tratto della Romagna, la polenta è una vera e propria istituzione: realizzata con una farina che contiene ben 13 varietà di granoturco rigorosamente macinato ad acqua, viene poi condita con ragù di salsiccia, carne di cinghiale o funghi porcini. La piadina, la trippa e altre specialità della tradizione locale, innaffiate con il Sangiovese Doc, completeranno la ricca offerta gastronomica.

E sarà festa fino al 16 settembre anche a Oreno, il paese alle porte di Monza legato a doppio filo alla “biancona”; ovvero alla prelibata patata bianca per la quale è stato studiato un progetto che ha permesso di recuperare la sua antica coltivazione. Intorno a questa piccola, grande delizia, è stata creata una delle più suggestive sagre del territorio brianzolo che porta dame e cavalieri nel centro storico della cittadina: i momenti clou della manifestazione sono la sfilata in costumi medievali, la rievocazione storica e la sfida a dama vivente tra le quattro contrade. Nei punti ristoro allestiti sarà possibile assaggiare tantissime specialità cucinate a base della prelibata patata, che viene coltivata sin dai primi anni del Novecento e che, ancora oggi, caratterizza i dintorni di Oreno con le sue fioriture bianche.  
Sabato 15 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:07
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