Non solo città imperiali: tutto il fascino del Marocco da Casablanca a El Jadida
di Sabrina Quartieri

Non solo città imperiali: tutto il fascino del Marocco da Casablanca a El Jadida

Da una parte la cosmopolita Casablanca, dinamico fulcro economico del Marocco. Dall’altra El Jadida, una città-fortezza seducente ma poco nota che, in passato, è stata frequentata dagli hippie e dalle star internazionali come Bob Dylan, Jimi Hendrix e Cat Stevens. Sono loro le mete di un'insolita fuga nella terra nordafricana. Un break ideale in vista della prossima estate, grazie al nuovo volo del lunedì e del giovedì operato dal vettore low cost Air Arabia Maroc tra Pisa e Casablanca. Conosciuta in passato come Anfa, questa destinazione regala un assaggio senza caos delle affascinanti atmosfere delle città imperiali come Fès, Marrakech, Rabat e Meknès.
 
 

Con sei milioni di abitanti, la capitale economica del Paese conserva un’antica medina del XII secolo, dove i vicoli, tutti da esplorare, si colorano di inaspettate opere di street art. C’è poi una seconda medina, quella di Habous, costruita tra il 1884 e il 1920, dove si trova il Palazzo Reale. Il maestoso edificio di 35 metri, dalla struttura moderna, mostra al suo ingresso una grande porta decorata di bianco, turchese e oro. Per riempirsi gli occhi di una bellezza tipicamente marocchina, bisogna entrare nel Palazzo Mahkama du Pacha, uno scrigno di meraviglie tra intarsi in legno di cedro e gesso, mosaici e lampadari di manifattura veneziana. Ma l’attrazione più visitata di Casablanca è un’altra e sorge (quasi tutta) sul mare, grazie alle 200 palafitte che la sorreggono: è la moschea di re Hassan II, la terza più grande del mondo per dimensioni dopo quella di La Mecca e Abu Dhabi. Il luogo sacro dominato dall'imponente minareto di 200 metri di altezza è un colpo d’occhio incredibile.


Costruita da 10mila artigiani e 200 operai tra il 1987 e il 1993, questa moschea riesce ad accogliere 25mila fedeli al suo interno e altri 80mila nei cortili. Varcata la soglia d’ingresso, il pavimento trasparente e riscaldato per la preghiera, lo stucco decorato a mano, il marmo anche di Carrara, i lampadari di Murano e il tetto apribile rendono questo sito con la forma di una basilica, una meta imperdibile. Tra gli ambienti da ammirare, ci sono poi le stanze per le abluzioni, con oltre 40 fontane abbellite con piastrelle a mosaico. E per chi vuole concedersi una sauna con massaggio al prezzo di dieci euro, c’è lo spazio riservato all’hammam. Per un pranzo con vista sulla moschea, si va al ristorante “El Cenador”: il locale sulla più lunga Corniche del Marocco (16 chilometri), propone I piatti di un sofisticato menu spagnolo. Per lo shopping invece, si raggiungono la cooperativa di tappeti e la farmacia berbera. Qui, il prodotto che va per la maggiore insieme alle creme e alle essenze, è il potentissimo “viagra” naturale per lui e per lei, a base di miele. 
 
 
Lasciata Casablanca, si cambia presto scenario approdando a El Jadida: Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2004, la città-fortezza costruita dai portoghesi sul porto di Mazagan (così si chiamava in passato), risale al lontano 1506. Il gioiello di questa località ancora poco nota è la sua cisterna cinquecentesca, scoperta solo nel 1914. Esplorare i suoi sotterranei, tra soffitti di volte a crociera e eleganti colonne, è un “viaggio” pieno di mistero. Il tour continua con una full immersion tra le stradine puntellate di souvenirs, fino alle antiche mura panoramiche. Poco distante, la pancia di un vecchio forno a legna tradizionale e pubblico, usato per cuocere il pane, conquista i visitatori. Ancora: se El Jadida è la patria delle sardine, a pochi chilometri di distanza, Oualidia è il posto giusto per degustare aragoste e ostriche. Ma anche per rilassarsi nella più bella spiaggia della costa atlantica marocchina, grazie alla sua romantica laguna.


Trascorrere il tempo a El Jadida permette di immergersi nelle atmosfere autentiche del Paese, senza patire il caos delle capitali imperiali. Per chi desidera fermarsi la notte, c'è “L’Iglesia El Jadida by Beldi”, una chiesa trasformata in un ambiente di charme dallo stile francese. Chi, invece, punta alla pace assoluta e al lusso, non può perdere il Mazagan Beach & Golf Resort. Un’oasi sul mare immersa nel verde, costruita come un elegante riad e che vanta ben 500 stanze. La struttura dominata da una grande piscina è un “tempio sacro” del gourmet, tra specialità marocchine, pizza italiana e pesce fresco. Ma è anche il luogo per rilassarsi nella spa o dedicarsi alle attività outdoor. Su tutte, il giro in quad sulla spiaggia al tramonto, per un’indimenticabile esperienza da provare, in attesa che venga ultimata l’adrenalinica zipline del resort. Infine, il “Mazagan” non ha rivali per chi ama il golf: i campi dove ci si sfida sono immersi in uno scenario unico che affaccia sull’oceano. 
Giovedì 18 Aprile 2019, 16:57
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