Natale e rischio lockdown, le regole per cene e feste in sicurezza: «Serve molta prudenza»

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Natale a rischio lockdown per l'Italia alle prese con la seconda ondata di covid e l'aumento di contagi e decessi.

 

Ai tradizionali festeggiamenti allargati, con i cenoni e i pranzi con tutta la famiglia, ecco quindi contrapporsi la prospettiva di un "Natale di estrema prudenza, in cui purtroppo la circolazione del virus sarà ancora intensa per cui non saranno possibili - secondo me, ma anche secondo i dati - cenoni aperti, assembramenti, persone che non si conoscono e che stanno una vicina all'altra. Sarà un Natale con i propri cari, naturalmente sapendo che i propri cari hanno adottato a loro volta dei comportamenti saggi", ha spiegato oggi a Sky Tg24 Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l'emergenza coronavirus.

 

"Perché se questo non succede, nel momento in cui entra in casa una persona che ha il Covid, lo trasmette a tutti soprattutto durante pranzi, cene e feste", ha ammonito il docente di Igiene all'università Cattolica. Niente cenone, dunque? "Sarà un Natale magari con un cenone - risponde Ricciardi - però con poche persone che si conoscono e che stanno molto attente alla distanza e all'igiene e che festeggiano in maniera sobria".


Ultimo aggiornamento: Venerdì 13 Novembre 2020, 14:59
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