Il Ponte del Diavolo, un paese fantasma e delle cittadelle arroccate: fuga in Garfagnana
di Sabrina Quartieri

Il Ponte del Diavolo, un paese fantasma e delle cittadelle arroccate: fuga in Garfagnana

Affacciato su incantevoli borghi medievali, il Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa domina da una collina un angolo della Garfagnana dall’indubbio fascino ed è il rifugio ideale per una fuga lontana dallo stress cittadino: il relax comincia dalla colazione, quando dalla panoramica terrazza del ristorante La Veranda, appena sopra la piscina, lo sguardo raggiunge la sconfinata Valle del Serchio. Il raffinato resort di Renaissance Hotels (gruppo Marriott International), con 180 camere e gli arredi di design, è immerso in un parco di 600 ettari che introduce a una zona ricca di bellezze. Dopo aver consultato il local navigator della dimora, dispensatore di consigli su itinerari, attività e chicche da non perdere, ci si mette in moto, per affrontare la giornata.
 
 


Le prime tappe suggerite riguardano due dei “Borghi più Belli d’Italia”: sono Barga e Castiglione di Garfagnana, perfetti da esplorare tutti in un’unica volta, grazie alla loro vicinanza. Il primo, con il suo agglomerato urbano, si intravede dal resort: adagiato nella Valle del Serchio, il paese ospita “Casa Pascoli”, culla della produzione letteraria del poeta che qui trascorse 17 anni della sua vita. Entrare nella sua abitazione, consente di ammirare gli arredi originali e alcune delle sue opere. Nel giardino, invece, si organizzano eventi musicali e manifestazioni, ma anche mostre artistiche e fotografiche o festival. A Barga è d’obbligo una visita al Duomo, uno dei migliori esempi di architettura romanica di tutta la Toscana. Il luogo sacro è stato edificato sulle fondamenta di un’antica chiesa risalente all’anno Mille.
 
Castiglione di Garfagnana appare invece ai visitatori come una cittadella medievale, con le mura costruite dai lucchesi nel lontano 1371, che racchiudono il borgo, ancora oggi ricco di tradizioni che rivivono grazie a affascinanti rievocazioni storiche. I torrioni dell’Orologio, della Brunella, dei Fattori, di San Michele e di San Pietro si susseguono, uno dopo l’altro, sovrastati dalla Rocca, un balcone sulla Garfagnana, abbracciata dalle Alpi Apuane. Ancora: sulla strada che, da Lucca, conduce al Renaissance Tuscany Il Ciocco si trova il suggestivo Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano. La sosta per fotografare l’eccezionale opera architettonica medievale è imperdibile. L’origine di questo luogo, inoltre, è legato a una leggenda: per terminare in tempo la maestosa struttura, si narra che il suo costruttore scese a patti con il diavolo. Promise cioè il sacrificio della prima anima che l'avrebbe attraversata, se fosse riuscito a ultimarla in una sola notte. E così fu.

Solo che, anziché un essere umano, sul ponte fu mandato un cane. Il diavolo si sentì così ingannato dall’astuta trovata, che si dice che qui vicino, dopo il crepuscolo, si aggiri ancora oggi e ogni sera il demonio con le sembianze del povero animale, in attesa dell’anima del costruttore. Non lontano, è Vagli, invece, a ospitare uno dei più grandi laghi artificiali d’Europa e il “paese fantasma” di Fabbriche di Careggine, fondato da artigiani del ferro bergamaschi e bresciani. Il villaggio riemerge d’estate, quando la diga viene aperta e, all’improvviso, si rivedono il campanile, la chiesa e le case. Per gli amanti di una visita itinerante tra chiesette e piccoli villaggi di pietra, dove i balconi e i giardini fioriti si confondono con la natura tutta intorno, si può prenotare un’uscita guidata con “E20Avventure”: rinomato e richiestissimo nella zona è il trekking dei cinque borghi, che si svolge sul versante destro della valle della Lima.

A piedi, si attraversano i caratteristici centri di Pian di Fiume, Guzzano, Gombereto, San Gemignano di Controne e Pieve di Controne. Il percorso, della durata di due ore e trenta, è alla portata di tutti e molto panoramico. La fine ideale del tour è seduti a tavola all’Agriturismo Pian di Fiume, dove ci si rifocilla con degli squisiti piatti locali. Una lunga galleria multipiano di drappeggi di alabastro calcareo è invece quello che si vede entrando tra i meandri della Grotta del Vento. Immersa in una zona ricca di spettacolari, quanto interessanti fenomeni carsici, questa meraviglia sotterranea permette di osservare, a seconda dei diversi percorsi, stalattiti e stalagmiti vive e brillanti, ma anche laghetti, corsi d'acqua, forme di erosione, formazioni di fango e perfino pozzi profondissimi e perfettamente verticali. La Toscana è poi sinonimo di cantine: in questa parte di Garfagnana, l’azienda che vale la pena conoscere è la Tenuta del Buonamico, con mezzo secolo di storia (e di passione) legata alla produzione dei vini di Montecarlo (scelti per le nozze reali del Principe Umberto di Savoia e Maria Josè al Quirinale nel 1930).

Situata nella zona di Cercatoia e di proprietà della famiglia Fontana, questa realtà propone interessanti wine tour, con la visita alla cantina storica e l'illustrazione del processo di produzione del vino. La degustazione finale permette di assaggiare anche lo Spumante Particolare Rosè, dall’insolito e fortunato nome. La giornata per gli ospiti del Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa non è ancora terminata: il relax nella piscina panoramica dell’hotel o di un trattamento rigenerante presso la beauty spa, dove i rituali di benessere sono a base di vinaccia, marmellata d’uva e lavanda, accompagnano la clientela fino alla romantica cena nel ristorante La Veranda. I piatti creati dall’estro dello chef Simone Cavani, originario di Barga e maestro nel valorizzare le ricette della cucina garfagnina, sono il viaggio (culinario) conclusivo di un indimenticabile weekend nel resort della campagna lucchese.
 
 
 
Martedì 20 Agosto 2019, 09:48
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